Stai pensando di partire per un anno di Working Holiday Visa in Australia? Ecco 15 consigli da insider che ti aiuteranno a non fare errori!

visto working holiday visa australia - Working Holiday Visa Australia: 15 consigli da chi l'ha fatto
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Ogni volta che qualcuno mi chiede perchè ho scelto di fare una vita da nomade, cos’è che mi ha fatto scattare la molla del “mollo tutto e parto”, la mia risposta è sempre la stessa: è l’anno che  che ho passato in Australia grazie al Working Holiday Visa!
E credetemi, non sono l’unica. L’esperienza del Working Holiday Visa in Australia è qualcosa che ha sconvolto e sconvolge tutt’oggi le vite di molti viaggiatori. Non sapete quante ne ho sentite di storie, più o meno come la mia, di gente che è partita per un anno sabbatico,  e dopo quell’anno ha deciso di lasciarsi completamente alle spalle la propria vecchia vita per continuare a viaggiare.
Fino a qualche anno fa in pochi ne erano a conoscenza, mentre oggi se ne parla di più. Se anche tu stai pensando di partire all’avventura nella terra dei canguri, sei capitato proprio nel posto giusto!
In questo articolo ti ho snocciolato ben 15 consigli che ti aiuteranno ad affrontare nel modo giusto questa esperienza meravigliosa. Ma bada bene! Non sono le solite cose che leggerai (o avrai già letto) in miliardi di altri blog. I suggerimenti che ti sto per dare vengono dalla mia esperienza diretta, sono cose che ho sperimentato in prima persona, errori che ho fatto e che voglio che tu non ripeta.
Sono quelle cose che avrei voluto sapere prima di partire e che mi avrebbero fatto risparmiare soldi e tempo. Voglio che tu parta con il piede giusto! Ma non ti preoccupare troppo: di errori ne farai a bizzeffe, come tutti quanti, ma non te ne fare un cruccio. Fanno parte anch’essi dell’esperienza del Working Holiday Visa in Australia!

Working Holiday Visa Australia: cos’è e perchè è la cosa più fica del mondo

Il Working Holida Visa è un visto rilasciato dall’Australia (ma anche da altri Paesi, come la Nuova Zelanda e il Canada) che permette di vivere, lavorare e studiare per un anno appunto in Australia.
Ogni Paese ha degli accordi diversi con l’Australia, quindi in base da quale paese provenite, le condizioni cambiano. Noi italiani possiamo lavorare per l’intera durata del visto (12 mesi appunto), ma non possiamo lavorare per più di sei mesi con lo stesso datore di lavoro. inoltre ci è permesso di studiare per un massimo di sei mesi.
Se nell’arco di questo anno si completano almeno 88 giorni di lavoro rurale (le cosiddette farm) si ha diritto a richiedere un secondo anno di Working Holiday, che può essere goduto anche a distanza di anni dal primo.
Il visto può essere rilasciato solo a coloro che non hanno ancora compiuto il 31esimo anno di età, quindi se state diventando dei vecchietti come me dovete spicciarvi!
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Ma perchè uno dovrebbe andarsene per un anno dall’altra parte del mondo?

Perchè l’Australia è un Paese unco, fatto di paesaggi incredibili e gente meravigliosa. Lo stile di vita è molto diverso dal nostro: là non si va di fretta, la non ci si ammazza di lavoro, là ci si saluta anche se non ci si conosce.
Perchè vivrete in un modo che a molti sembra assurdo: vivrete in ostelli, in camere con sconosciuti, conoscerete gente da ogni parte del mondo, scoprirete cosa vuol dire non avere piani e farsi trasportare dal momento, a prendere la vita come viene, senza paletti, senza restrizioni. Potrete cambiare casa, amici, lavoro, con la stessa frequenza con cui vi cambiate le mutande, se lo volete. Potete vivere da locali in posti meravigliosi dove la gente va in vacanza facendo lavori che mai avreste avuto la possibilità di fare se foste rimasti a casa.
Imparerete una lingua, imparerete a fidarvi di voi stessi, e degli altri. Vi metterete alla prova e vi scoprirete capaci di cose che non avreste mai immaginato.
Vi innamorerete della vita, di una vita che avete solo potuto sognare fino a quel momento.

Visto Working Holiday Australia: come richiederlo

Il Working Holiday Visa per l’Australia può essere richiesto on-line, la procedura è un po’ lunga (vi verranno fatte un sacco di domande), ma una volta completata il visto vi arriva di solito nel giro di qualche giorno, e dal momento in cui vi viene rilasciato avete un anno per entrare in Australia.
Tenete a mente  che se non lo utilizzate nell’arco di quell’anno non potrete più richiederlo e non vi sarà nemmeno rimborsato. Quindi occhio, fate l’application solo quando siete sicuri che potete partire.

Ecco il link all’articolo dove spiego passo dopo passo la procedura per richiedere il Working Holiday Visa per l’Australia on-line.

Working Holiday Visa Australia: ecco i 15 consigli da insider che vi semplificheranno la vita

Meglio arrivare verso Settembre/Ottobre

Iniziare la vostra avventura durante l’inverno australiano (da Aprile fino ad Agosto) non è vietato, basta scegliere con cura la zona dell’Australia da cui partire. Tenete a mente che il nord Australiano è in pieno clima tropicale (quindi d’estate si schiatta dal caldo mentre l’inverno è come la nostra primavera inoltrata), mentre più si va verso sud più il clima diventa temperato, più simile al nostro, con estati calde e inverni abbastanza freddi.
In linea di massima però, la maggior parte dei backpackers decide di arrivare all’inizio dell’estate, quando è più facile trovare lavoro in Australia. Il turismo infatti gioca una ruolo importantissimo nell’economia del paese, e proprio per questo moltissimi ristoranti, hotel e bar iniziano a cercare personale intorno a questo periodo. Stesso discorso se volete iniziare subito a fare le farm: anche in questo caso è più facile trovare lavoro in questo periodo, ma nessuno vi impedisce di fare le farm in inverno (in Queensland per esempio).

Scarica Gumtree

Gumtree è un’app (e sito web) che da anni è il caposaldo e salvavita di tutti i backpackers in Australia. Gumtree non è altro che un sito di annunci per qualsiasi cosa: ci potete trovare oggetti di seconda mano, come apparecchi elettronici, libri, musica, abbigliamento, , ma ed è particolarmente usato per trovare lavoro e per le macchine usate. È senza dubbio la piattaforma on-line più usata in Australia, quindi se cercate qualcosa qua la troverete sicuramente!

Pianifica bene gli spostamenti

L’Australia è un paese immenso, e le distanze sono qualcosa che dovete sempre prendere in considerazione. Di conseguenza, spostarsi da una città all’altra o da uno Stato all’altro vuol dire dover sborsare qualche centinaio di dollari in benzina o in voli. Quindi prima di fare le valigie e trasferirvi da qualche altra parte, soprattutto se lo fate per lavoro, tenete a mente che questo avrà un costo.

Cerca lavoro online ma presentati di persona a chiedere lavoro

Gli annunci di lavoro on-line in Australia sono la norma, e di solito viene indicato il numero di telefono da contattare per fare l’application, o l’indirizzo di posta elettronica dove mandare il curriculum (che in Australia viene chiamato resume). Il mio consiglio però è quello di presentarvi di persona, se potete. Potete stampare il vostro resume e consegnarlo di persona, chiedendo di parlare con il manager. Se vi dicono che lo glielo faranno avere, insistete, e se il manager proprio non può ricevervi o non è presente, fatevi dire quando lo potete trovare e tornate una seconda volta.
Presentarvi di persona a chiedere lavoro è sempre una cosa buona, perchè darete l’impressione di essere veramente interessati, e in più chi dovrà assumervi si ricorderà di voi quando sarà il momento di assumere.

Scrivi un resume strategico, breve e conciso

In Australia, a differenza nostra, non utilizzano un modello pre-definito per il curriculum. Questo vuol dire che potete scriverne uno di vostro pugno, enfatizzando i vostri punti forti e tralasciando le eventuali lacune. Chi dovrà leggerlo non vorrà trovarsi davanti pagine e pagine di informazioni inutili, per cui vi consiglio di scriverne uno breve e conciso, con solo le informazioni essenziali. Se state cercando lavoro in più campi, vi consiglio di scriverne uno per ogni categoria, e di comprendere solo l’esperienza relativa al lavoro che state cercando, invece di farne uno uguale per tutti. Se per esempio state cercando lavoro in un ristorante non ha senso scrivere che avete esperienza nelle vendite.

Usa il passaparola

In tre anni di backpacking in Australia e Nuova Zelanda ho imparato che le occasioni migliori arrivano grazie al passaparola, soprattutto per quanto riguarda la ricerca del lavoro. Parlate e scambiate informazioni con chi vive in ostello con voi, con gli amici di amici, con le persone che lavorano in reception. A volte questo vi aprirà delle porte e dei percorsi preferenziali che potranno farvi molto comodo.
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Risparmia soldi facendo work for accomodation intanto che cerchi lavoro
Trovare lavoro in Australia è relativamente semplice, ma a volte può richiedere più tempo del previsto. Per evitare di stare completamente con le mani in mano, soprattutto se le vostre finanze non sono delle migliori, una cosa che potete fare è quella di cercare work for accomodation, ovvero lavorare in ostello in cambio dell’affitto.
Questa è una pratica molto comune in Australia, e non farete fatica a trovare un ostello che offre questa possibilità. L’impegno richiesto di solito si aggira intorno alle 15 ore settimanali, e il lavoro che svolgerete dipende dalle necessità dell’ostello: potete aspettarvi di fare le pulizie, di lavorare in reception o di essere assunti come guardia notturna.
L’affitto è una delle cose che grava di più sul vostro portafogli, e non doversi preoccupare di pagarlo è già un bell’aiuto, e in questo modo potete prendervi più tempo per cercare il lavoro che fa per voi.

Non saltate da un lavoro all’altro

Si continua con i consigli per quanto riguarda la ricerca del lavoro, perchè so che è una delle cose che più preoccupa chi sta pianificando una vacanza lavoro in Australia.
Un errore che feci durante il mio primo anno nella terra dei canguri è quello di spostarmi continuamente da un posto all’altro. Volevo vedere più cose possibili e vivere in posti diversi, per cui dopo aver passato un paio di mesi in una città, mi spostavo da qualche altra parte. Il problema è che trovare lavoro richiede almeno una settimana o due (quando siamo fortunati), e non sempre ci vengono assicurate 40 ore settimanali, anzi. Spesso chi vi assume è ben cosciente che potreste andarvene da un momento all’altro, e quindi raramente vi darà un lavoro full-time da subito. Questo vuol dire che spesso e volentieri dovrete cercarvi non un lavoro, ma due.
Spostandovi troppo spesso non darete la possibilità al vostro conto in banca di crescere, e quindi sarete sempre con l’acqua alla gola. Il mio consiglio è quello di vivere in un posto che vi piace per qualche mese (almeno 6), mettere da parte più soldi che potete e poi andarvene in vacanza a fare i turisti.
Durante il mio secondo Working Holiday Visa in Australia ho lavorato per circa otto mesi a Byron Bay, in New South Wales, per poi partire per un fantastico road-trip di un mese sulla costa ovest, e fermarmi di nuovo a Perth, in Western Australia. Li ho trovato work for accomodation in un ostello,e  siccome non dovevo pagare l’affitto e avevo ancora molti risparmi, non ho nemmeno dovuto trovare un altro lavoro e me la sono goduta fino a che non è stato il momento di ritornare a casa.

Non fate le farm all’ultimo minuto

Se avete intenzione di fare le farm, per l’amor di Dio non lasciatele per ultime. So che tre mesi nell’arco di un anno non sembrano tanti, ma dovete tenere conto che il magico mondo delle farm in Australia è pieno di rischi e di incertezze.

Purtroppo il fatto di avere cosi tanti viaggiatori in cerca di lavoro per poter richiedere il secondo anno di Working Holiday Visa negli anni ha portato molti proprietari di farm ad approfittarsene e a trattare i backpackers come degli schiavi.

Questo è purtroppo un vero problema, e l’unica cosa che possiamo fare è quella di stare alla larga dagli sfruttatori. Spesso però è difficile saperlo a priori, e c’è la possibilità che vi ritroviate a lavorare una quantità di ore assurde al giorno a fronte di uno stipendio da miseria e condizioni di lavoro inumane. Ecco perchè non volete fare le farm all’ultimo minuto: se siete a corto di tempo sarete costretti a tenervi qualsiasi lavoro vi verrà offerto, a discapito vostro e degli altri backpacker che verranno dopo di voi.
Non vi spaventate però: l’Australia è piena di datori di lavoro onesti e che vi lasceranno un ricordo bellissimo di questa esperienza, si tratta solo di capitare nel posto giusto!
E poi c’è il fattore metereologico: in molti casi, se piove non potrete lavorare, e questo vi rallenterà, portandovi a completare le farm in più tempo del necessario.
Credetemi, ho provato tutte queste circostanze sulla mia pelle, e quello che posso dirvi è: una volta che trovate una farm che vi tratta con onestà stick to it, cioè non la mollate finchè non avrete finito i vostri tre mesi, cosi da poter continuare tranquillamente il vostro percorso senza la preoccupazione costante di non riuscire a finire le farm.
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Se puoi evita i Working Hostels

Continuando il discorso delle farm, vi consiglio, se potete, di stare lontano dai cosiddetti working hostels, cioè ostelli che vi aiutano a trovare lavoro in farm, spesso offrendo anche il trasporto per e dalla farm stessa.
Sebbene tutto questo suoni fantastico, c’è un rovescio della medaglia: infatti uno dei meccanismi malefici di cui molti backpackers cadono vittime è la serie di accordi che ci sono fra farm e ostelli.
Dovete sapere che certe località dell’Australia sono particolarmente fitte di farm (come Bundaberg in Queensland e Mildura in Victoria), e questo porta tantissimi backpackers a recarsi in queste zone con la speranza di trovare lavoro subito. Il problema è che spesso e volentieri queste farm accettano solo lavoratori provenienti da questi working hostels. Ostelli che costano a volte anche il doppio degli ostelli normali, e che sono tenuti in condizioni pessime al limite della legalità. Se la stagione non è delle migliori (come è capitato a me, quando sono arrivata a Bundaberg a qualche mese da un ciclone che aveva rasato al suolo i campi) si rischia di dover aspettare intere settimane prima di ottenere un lavoro, che spesso è anche malpagato.
Ancora una volta, è bene non fare di tutta l’erba un fascio. Sappiate solo che se decidete di cercare lavoro in località come queste, questo è quello a cui potreste facilmente andare incontro.

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Scarica la Harvest Guide

OK, avete deciso che volete fare le farm per aggiudicarvi un secondo anno di visto Working Holiday in Australia. Ora la questione è: dove andare? Vi ho già spiegato dove NON  dovete andare, ora vi spiegherò come trovare la farm che fa per voi. La prima cosa che dovete fare è scaricare la National Harvest Guide, una guida che viene redatta e aggiornata ogni anno dove vengono elencate, stato per stato, una serie di farm dove potete trovare lavoro, insieme ad una serie di linee guida riguardo al lavoro in farm (compreso cosa fare in caso vi imbattiate in una farm poco raccomandabile o sorgano delle problematiche).
Questo documento vi da inoltre un’idea di quali colture potete trovare e dove rispetto ai vari mesi dell’anno.
Ricordate che per ottenere il secondo visto Working Holiday dovete aver lavorato almeno 88 giorni in farm che si trovano in aree rurali (chiamate regional): l’elenco dei codici postali delle zone in cui potete lavorare lo trovate nel Form 1263, che è anche quello che dovrete far compilare al vostro datore di lavoro quando ve ne andrete. Questo non vuol dire che sia vietato lavorare in aree diverse da quelle in elenco, ma solamente che non potranno esservi conteggiati i giorni per richiedere il secondo visto.

I soldi arrivano con la stessa facilità con cui se ne vanno

Probabilmente avrete già sentito che in Australia si guadagna bene, ed è vero. L’Australia ha uno dei salari minimi (minimum wage) più alti del mondo, secondo solo al Lussemburgo. Se sapete come gestire i vostri soldi, non sarà difficile vedere il vostro conto in banca crescere settimana dopo settimana. Ma non vi illudete: i soldi in Australia sono facili da guadagnare come da spendere, soprattutto se vivete in posti fashion come Sydney. Quindi non vi adagiate troppo sugli allori perchè a diventare poveri ci si mette un attimo!

Iscrivetevi ai gruppi Facebook

Una delle risorse più preziose per ogni backpacker in Australia con il Working Holiday Visa sono i gruppi Facebook. Ce ne sono tantissimi, anche specifici per città/località, e rappresentano una fonte inesauribile di informazioni. Se avete qualche dubbio di qualsiasi tipo o siete alla ricerca di consigli, basta pubblicare un post e in poche ore avrete decine di viaggiatori come voi che saranno pronti ad aiutarvi. La community di backpackers in Australia è molto unita e tutti sono felici di aiutarsi a vicenda, perchè alla fine della fiera si è tutti nella stessa barca e prima o poi tutti avremo bisogno di supporto.
Per esempio, se avete ricevuto un’opportunità di lavoro da una farm, potete chiedere nei gruppi se qualcuno c’è stato e quale sia stata la sua esperienza: potete scommettere che il 90% delle volte qualcuno vi darà un feedback!
Ovviamente prendete sempre tutto con le pinze, perchè ognuno ha avuto esperienze diverse e ognuno avrà la propria personale opinione.

Attenzione quando comprate una macchina

Se avete intenzione di comprare una macchina (che vi conviene se avete intenzione di spostarvi molto o di vivere in zone rurali), sceglietela con cura. E non parlo solo della macchina in se, ma anche della registrazione (chiamata rego), una specie di tassa di proprietà del veicolo, che va rinnovata ogni tot mesi (la si può rinnovare per l’intero anno o solo per alcuni mesi).
Ogni stato infatti ha le sue regole per quanto riguarda la gestione della compra-vendita degli autoveicoli. Per farvi un esempio, se la vostra macchina è registrata in New South Wales, prima di venderla è necessario sottoporla ad un controllo chiamato Roadworthy Certificate, che a parte essere abbastanza costoso, può essere fatto solo in New South Wales: immaginate quindi che rottura di balle se nel frattempo siete in un altro Stato. Dovreste guidare ore e ore e spendere ulteriori soldi solo per questo. Stessa storia se dovete rinnovare la rego: in alcuni casi è necessario un controllo dal meccanico prima di poter procedere, e anche qui si pone lo stesso problema se vi trovate in un altro Stato.
Le cose si fanno più facili invece in Western Australia: se il vostro veicolo è stato registrato in questo Stato, potete fare tutto on-line ad una cifra molto più bassa.
Quindi prima di fare un acquisto, informatevi bene sulle normative.

Ascoltate la pancia

L’ultimo consiglio che vi do è diverso dagli altri, forse meno pratico, ma è qualcosa che ho imparato col tempo e credo che possa aiutare tutti voi nell’affrontare nel modo giusto questa bellissima avventura che è l’Australia con il Working Holiday Visa: trust your gut. Ovvero, ascoltate il vostro istinto.
Per quanto sia cosa buona e giusta informarsi e prendere le decisioni in base ai fatti, ad un certo punto vi troverete (non solo una ma più di una volta) a dover scegliere una strada fra mille. Per quanto sia spaventoso per alcuni, è anche la bellezza di vivere un’esperienza del genere: avere la libertà di dare alla vostra vita la forma che più vi piace, almeno per quei dodici mesi.
Ascoltare la vostra pancia invece che il vostro cervello, soprattutto quando sarete confusi sul da farsi, vi aiuterà sempre a prendere la strada più giusta per voi. Quando vi guarderete indietro, e vi sarete resi conto di dove siete arrivati, tutto vi sarà chiaro.
Buon viaggio e buona fortuna my friend!

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Ho mollato il lavoro perchè volevo viaggiare a tempo pieno. Nel mio blog vi insegno come viaggiare più a lungo spendendo meno!

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