articolo vivere e lavorare in brasile ecco cosa dovresti sapere
Chi di noi non ha mai preso in considerazione l’idea, per almeno un secondo, di trasferirsi in Brasile? Forse perchè le prime cose che ci vengono in mente quando pensiamo a questo Paese sono il clima meraviglioso, le spiagge senza fine, lo stile di vita rilassato, tipico dei latini, e i culi. Non dite di no perchè non ci crede nessuno.
Il Brasile, storicamente, ci ha sempre attirato molto, tanto da diventare uno dei 5 Paesi al mondo con la più alta concentrazione di Italiani, insieme all’Argentina, la Germania, la Svizzera e la Francia.
Personalmente ho sempre un po’ subito il fascino dell’America latina, pur non essendoci mai stata (ma è in alto sulla mia lista!); cosi in questi giorni ho voluto un po’ prendere il toro per le corna e scoprire quali sono le possibilità per noi italiani di vivere e lavorare in Brasile, in modo più o meno permanente. E per la felicità di tutti vi posso dire che non è la cosa più facile del mondo ma neanche impossibile!

Quindi bando alle ciance, cominciamo!

arrows black 300x111 - Vivere e lavorare in Brasile: ecco quello che dovresti sapere

Non solo turisti: come rimanere in Brasile a lungo termine

Per rimanere in Brasile a lungo termine ci sono varie opzioni:
  • Farsi assumere da un’azienda
  • Aprire un’attività
  • Sposare un cittadino brasiliano
  • Ricongiungimento familiare
  • Vivere da pensionato

Farsi assumere da un’azienda (Visto lavorativo temporaneo, Visto Temporario V).

Per lavorare legalmente in Brasile occorre ottenere un visto lavorativo: infatti il visto turistico permette di rimanere nel Paese per soli 90 giorni (rinnovabili ad altri 90 giorni), senza la possibilità di lavorare.
Le possibilità di farsi assumere da un’azienda brasiliana dipendono molto dal tipo di lavoro che state cercando e soprattutto dalla qualifica che avete (più alta è e meglio è).
Il futuro datore di lavoro dovrà presentare una richiesta di permesso di lavoro al Ministero del Lavoro e dell’Impiego  (Ministério do Trabalho e Emprego). Una volta che la richiesta sarà accettata dal Ministero, dovrai fare domanda per un visto presso il consolato o l’ambasciata brasiliani in Italia. Questo dovrà essere fatto prima della partenza. Il visto lavorativo temporaneo dura due anni, rinnovabile per altri due anni, alla fine dei quali si può procedere con la richiesta di visto lavorativo permanente.
Ricorda che questo tipo di visto è strettamente legato al tuo contratto di lavoro: una volta concluso il contratto terminerà anche la validità del visto (a quel punto dovrai avviare le pratiche per il visto temporaneo o lasciare il Paese). Inoltre, per tutta la durata del visto, non ti sarà possibile cambiare datore di lavoro senza il permesso delle autorità.
A questo link troverete le informazioni ufficiali e dettagliate del Ministero del Lavoro brasiliano riguardo alle procedure da seguire e ai documenti da presentare.

Aprire un’attività (Visto Permanente)

Questa è forse la via più facile e veloce per riuscire a stabilirsi in Brasile.
Per aprire un’attività in Brasile sono necessari l’equivalente di 150.000 Real (circa 33.000 Euro), oppure presentare un piano di investimento inferiore a quella cifra che però preveda l’assunzione di almeno 10 lavoratori brasiliani per la durata di 5 anni.
Per avere informazioni sulle procedure la cosa migliore è chiedere assistenza all’Ambasciata Brasiliana in Italia e consultare il sito web del Ministero dell’Economia Brasiliano (a questo indirizzo trovate la pagina che vi servirà per trovare il visto più adatto alle vostre esigenze).

Sposare un cittadino brasiliano

Se avete la fortuna di innamorarvi di un/a brasiliano/a (oppure no…), per voi ottenere il visto permanete è un gioco da ragazzi. Le tempistiche dipendono da quanto tempo siete sposati. Per esempio, se siete sposati da più di cinque anni, il visto viene rilasciato nell’arco di soli 10 giorni!

Ricongiungimento familiare

Un cittadino brasiliano, o uno straniero che è già in possesso del documento, può richiedere il visto per conto di figli, nipoti o coniuge residente in Italia. Anche in questo caso le tempistiche giocano a nostro favore: infatti Servono circa 2 mesi per ottenere questo visto.

Vivere da pensionato

 
I pensionati Italiani possono tranquillamente trasferirsi in Brasile senza dover incontrare della lunga burocrazia, a patto però che la pensione non ammonti a non meno di 1350 €.

Come trovare lavoro in Brasile

 
Prima di partire all’arrembaggio sarebbe bene capire se effettivamente abbiamo qualche possibilità di farcela e se il nostro mestiere è facilmente spendibile in Brasile. In linea generale, i settori lavorativi più floridi al momento sono il turismo, l’animazione, quello petrolchimico, quello manifatturiero, l’informatica ed il settore bancario.
Inoltre, cosa da non sottovalutare, è importante imparare il portoghese. E l’inglese possibilmente (anche se ancora non viene parlato come prima lingua in ambito professionale è spesso richiesto dalle aziende).

Ma come muoversi per trovare un possibile impiego?

Se non si hanno contatti o accordi precedenti al nostro arrivo in Brasile (per esempio qualcuno che già ci conosce e che ci vuole assumere), una buona tattica, che in realtà funziona un po’ in tutto il mondo, è quella di andare a bussare alla porta dei nostri connazionali che ce l’hanno già fatta, e che si sono stabiliti in Brasile già da tempo. Un buon punto di partenza in questo senso è il sito della Camera di Commercio italo-brasiliana, che potrebbe già darvi alcuni spunti.  .
 
Le principali risorse online per trovare lavoro in Brasile sono:

Insegnare Italiano in Brasile

Nonostante non sia una professione molto ben retribuita (anzi), insegnare l’Italiano potrebbe essere un buon punto di partenza per immettersi nel mondo del lavoro brasiliano. D’altronde è la nostra lingua, e chi meglio di noi può insegnarla (salvo eccezioni…)? Inizialmente potete dare lezioni private, ad esempio a studenti o lavoratori che hanno bisogno dell’Italiano per la loro professione, e poi cercare magari di farvi assumere da scuole o istituti di formazione.

Stipendi e costo della vita

Secondo  forextradingitalia.it “Lo stipendio medio in Brasile è di 383,77 Euro (1.766,49 Real), 1.015 EUR più basso rispetto a quello italiano”. Come succede un po’ ovunque, vivere nelle grandi città costa di più che nei piccoli centri, ma è anche più facile trovare un lavoro che vi permetta di vivere decentemente, come per esempio nei grandi negozi e catene internazionali, negli aeroporti, negli hotel ed, in caso di qualifiche alte, nelle grandi imprese.
Le città in cui costa di più vivere in Brasile, sono:
  • Santos
  • San Paolo
  • Osasco
  • Sao Caetano do Sul
  • Barueri
  • Rio de Janeiro
  • Brasilia (la capitale del Brasile)
  • Nitero
  • Praia Grande
Mentre tra le città in cui è più facile vivere troviamo:
  • Guaratinguetá
  • Resende
  • Mossoró
  • Uberaba
  • Teixeira de Freitas
  • Juazeiro do Norte
  • Viçosa
La testata giornalistica online “voglioviverecosi.com” cita come due delle migliori città in cui vivere  Curitiba e Maringa in Paranà, che sembrano avere una marcia in più per quanto riguarda la qualità dei trasporti, della sanità, e della sicurezza. Qui l’articolo completo.
 
Per quanto riguarda invece i costi degli affitti, sempre forextradingitalia.it dichiara (aggiornamento di Agosto 2019): ” Il costo medio di affitto di una casa in Brasile è di 344,32 Euro (1.584,93 Real), 367 euro più basso rispetto a quello italiano. Invece, il costo medio per comprare casa in Brasile è di 1.298,94 Euro (5.979,05 BRL) al metro quadro, 1.293 euro al metro quadro più basso rispetto a quello italiano”.

Criminalità

In Brasile il problema della criminalità non è da sottovalutare: la violenza per le strade, infatti, è un fatto purtroppo noto a tutti e che ancora sussiste. Sicuramente le grandi città sono quelle più a rischio, mentre se ci si sposta nelle piccole cittadine l’aria è sicuramente più serena la sensazione di pericolo è minore. Il mio consiglio è di scegliere la propria meta con cautela e informarsi a dovere prima della partenza, soprattutto in caso di ragazze che viaggiano da sole o con bambini.
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Spero che l’articolo vi sia stato utile! Se conoscete qualcuno che è partito dall’Italia per stabilirsi in Brasile (o l’avete fatto voi stessi) lasciatemi un commento, sarei molto curiosa di sentire le vostre testimonianze!

Alla prossima!

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