viaggiare da soli 10 consigli per chi è alle agli inizi articolo
Se avete il gene del viaggio, o del wanderlust, come oggigiorno ci piace chiamarlo, sarete arrivati anche voi a chiedervi se non sia arrivato il momento di fare il grande passo: quello di sganciarvi dalla vostra combriccola di amici, di lasciar perdere le vacanze al mare ad agosto, e iniziare ad esplorare nuovi orizzonti. Insomma, volete viaggiare da soli!
Da soli. Niente compromessi, niente programmi da rispettare.
“Adesso si fa come dico io”: questo è quello che continua a rimbombarvi nella testa.
Ma prendere il coraggio a due mani non è mai facile, e soprattutto non si sa da dove cominciare. Questo articolo vuole essere un conforto, una voce amica, come quella di un vostro amico che ci è passato e che può darvi delle dritte, ma soprattutto la motivazione per partire per l’avventura della vostra vita.

Viaggiare da sola mi ha cambiato la vita, e cambierà anche la vostra. Siate preparati.

E leggete qua!

arrows black 300x111 - Viaggiare da soli: 10 consigli per la tua prima avventura

Ecco i miei 10 consigli più spassionati per chi vuole iniziare a viaggiare da solo

Non ascoltare i pessimisti

Dovrai abituartici, e anche in fretta: ogni volta che dirai a qualcuno che stai per affrontare un viaggio da solo si manifesteranno facce di terrore, paura, sgomento! Viaggiare da soli è in effetti una cosa ancora abbastanza nuova e inusuale. Quindi mettiti l’anima in pace e sappi che ce ne saranno tanti che troveranno la tua decisione di partire da solo un po’ folle, soprattutto perchè si pensa sempre che fuori l’uscio di casa succederanno le cose più spaventose e delle catastrofi mai viste. Sicuramente chi vi vuole bene lo fa in buona fede perchè è preoccupato per voi, ma voi avrete letto questo post e sarete pronti a difendervi!
C’è chi dirà: “Ma nooo ma sei matto? Guarda che in quel posto là ho sentito che c’è la guerra e che c’è la povertà e che rubano i bambini e i viaggiatori occidentali!” A meno che voi non stiate veramente andando in un posto non propriamente sicuro lasciate perdere le chiacchiere e non fatevi spaventare. Niente di brutto succederà mentre siete via. E se succedesse non sarà probabilmente perchè state viaggiando da soli.

Scegli la meta giusta per te

Andateci piano le prime volte. Se non vi sentite sicuri (e anche se siete spavaldi a dire il vero) vi consiglio di partire con delle mete non troppo lontane da casa, o non troppo diverse dalla nostra cultura (credetemi, lo shock culturale in alcuni Paesi si fa sentire, e doverlo affrontare da soli per la prima volta potrebbe non essere esattamente quello che volete).
Potete iniziare con una classica capitale europea (io consiglio Londra, si un po’ scontata ma la amo): rimanete verso Spagna e Portogallo per ritrovare un po’ la nostra accoglienza, o spostatevi al nord, tipo Svezia o Islanda per provare il brivido di vivere in una parte del mondo dove tutto funziona. Altrimenti se siete alla ricerca di ambientazioni più esotiche vi consiglio Panama, il Laos, o il Giappone: quest’ultimo è stato eletto Paese più sicuro del Mondo, quindi almeno su quel versante potete stare tranquilli!

Se sei donna, lo sai

Le donne purtroppo hanno sempre bisogno di consigli specifici e personalizzati. In realtà questo mondo crudele ci ha fatto crescere già svezzate e pronte al peggio. Le regole sono le solite, quelle dettate dal buonsenso. Non andate in giro da sole di notte, cercate di non dare nell’occhio in certe situazioni. E se non vi sentite a vostro agio, andatevene. Senza sentirvi in dovere di chiedere spiegazioni. Vi consiglio inoltre di fare qualche ricerca e di capire come butta nel Paese in cui siete dirette: in alcune regioni dell’India per esempio è sconsigliato andare in giro non accompagnate da un uomo.
In ogni caso, se siete fuori, cercate di non dire che state viaggiando da sole: questo scoraggerà eventuali malintenzionati.
E se proprio volete sentirvi sicure, potete portare con voi uno di quegli aggeggi che servono per scoraggiare eventuali aggressori, come questo che trovate su Amazon, che emette un suono di miliardi di decibel che metterebbe in fuga chiunque (ed ha anche una pratica torcia elettrica incorporata).

Non far stare in ansia chi è rimasto a casa

Lo so che sarete tutti eccitati per la vostra partenza, ma prima di prendere il largo c’è una cosa che dovete fare: tranquillizzare la vostra famiglia ed i vostri amici! Non volete essere in viaggio con la preoccupazione che a casa non abbiano un’idea di dove siete finiti (e su questo devo fare ammenda anche io, scusa mamma). Lasciate sempre l’indirizzo di dove alloggerete una volta arrivati a destinazione, e aggiornatelo ogni volta che vi spostate. Comunicate anche il nuovo numero di cellulare, se avete intenzione di procurarvi una sim in loco.
Considerate anche di registrare il vostro viaggio sul sito della Farnesina in modo da far sapere anche alle autorità dove vi siete recati, nel caso di qualche sfortunato evento.

Fatti dei nuovi amici

La cosa che più ci trattiene dal partire da soli è la paura, paradossalmente, di rimanere da soli! Alcuni di noi intraprendono ogni tanto dei viaggi spirituali alla ricerca di noi stessi, ma la maggior parte delle volte quello che si cerca è un po’ di compagnia, nuovi amici, nuove avventure! Ma può essere difficile buttarsi, iniziare una conversazione con uno sconosciuto, specialmente se in una lingua diversa dalla nostra. Non ve lo nascondo, all’inizio sarà un po’ dura (io per esempio sono una persona socievole ma mi ci vuole un po’ ad ingranare quando conosco persone nuove), ma superati i primi attimi di imbarazzo e di “Ma che cavolo sto facendo” tutto vi verrà naturale. A questo proposito può tornarti utile un articolo che scrissi un po’ di tempo fa, “Trovare amici in viaggio: 9 suggerimenti per chi viaggia da solo“, che affronta proprio il problema di combattere la solitudine in viaggio e fare nuove conoscenze!
Un ottimo modo per iniziare è partire da soli ma con dei viaggi organizzati come quelli di Viaggi Avventure nel Mondo, che propone viaggi di gruppo per tutti i gusti (under 45, famiglie, o che prevodono specifiche attività, come trekking, scuba diving, ecc ecc). La mia amica, ormai 50enne, viaggia praticamente solo con loro ed è sempre rimasta supercontenta!

Impara ad accettare gli imprevisti

Se c’è una cosa che ho imparato viaggiando è che gli imprevisti sono una parte dell’esperienza, e dovrebbero venire considerati non come degli ostacoli, ma come delle opportunità per metterci alla prova, per trovare soluzioni nuove, per adattarci a quello che non ci aspettavamo. Capisco che perdere un aereo che ci è costato bei soldi possa essere abbastanza fastidioso, ma è anche inutile piangere sul latte versato. Forse sul prossimo aereo conoscerete qualcuno che avrà qualche tipo di impatto su di voi e sul vostro viaggio, e vi ritroverete ad essere grati per quel giorno che lo avete perso!
In poche parole, siate zen. Cercate di vedere il buono anche in quelle situazioni che di buono sembrano non avere nulla!

Non andare nel panico

Nel 2015 feci un viaggio in Myanmar: prima volta in Asia, uno dei miei primi viaggi da sola. Dal primo momento iniziarono ad incastrarsi una serie di sfortunati eventi (problemi con l’hotel, problemi con il tassista, problemi di lingua, di non avere la valuta giusta, tutto insieme) che mi portarono a ritrovarmi a piangere da sola su un bus notturno che non sapevo nemmeno se mi avrebbe portata nella direzione giusta. Ad un certo punto ero talmente sconfortata che volevo solo prendere il primo aereo verso casa e dimenticare tutto. Poi mi sono fatta forza, mi sono detta che dovevo resistere,e che il giorno dopo sarebbe andata meglio. E cosi è stato.
A volte ci facciamo prendere un po’ dal panico e la tentazione di mandare tutto all’aria e tornare dalla mamma è tanta, ma se vogliamo essere cittadini del mondo dobbiamo imparare a gestire anche le situazioni meno belle. Ricordatevi sempre che dovunque andate potete sempre contare sulla gente. Forse in alcuni posti di più che in altri, ma in linea generale la gente è buona e onesta (non come vogliono farci credere), e se potrà vi aiuterà, basta solo chiedere!

Parti preparato

Partire preparati e imparati ci risparmierà la metà delle seccature una volta on the road, credetemi. Ricordate che dovrete contare solo sui voi stessi, e meno rogne incontrerete, meglio sarà. Parlo per esempio di conoscere e rispettare la cultura del luogo (a volte gesti per noi scontati o a cui non diamo valore sono ritenuti volgari e maleducati in certi paesi), di capire cosa possiamo e non possiamo dire o fare una volta arrivati. Di mostrare un po’ di considerazione per la gente che ci abita. E parlo anche di aspetti meramente pratici, come il capire la situazione dei trasporti pubblici, o di qual’è la norma che riguarda per esempio il contrattare nel momento di una compravendita. Farsi un’idea di quali siano i prezzi delle cose (per evitare di farci fregare), di come relazionarsi coi locali, ecc. Oltre a non fare figure di m* vi eviterà un sacco di fraintendimenti e di momenti scomodi. Insomma, fate i compiti.

Esci dalla comfort-zone

In una situazione completamente nuova, circondato da estranei, in un posto che non conosci, l’ultima cosa che ti viene in mente è di fare qualcosa che aggiunga altro disagio a quello preesistente. Ma ti assicuro che ne vale la pena! Parlo di attaccare bottone agli sconosciuti, di partecipare a qualche evento organizzato dal tuo ostello (come un pubcrawling), o solamente di andare a cena fuori per i fatti tuoi. Insomma, fai qualcosa che normalmente non faresti mai da solo. Questo ti darà la spinta iniziale per superare il generale imbarazzo che si prova quando si viaggia per conto proprio e ti aprirà le porte a nuove esperienze. Se non ti senti esattamente sicuro di te in queste situazioni, puoi sempre fingere di esserlo!

Segui l’istinto

Prossima volta che non sapete cosa fare, ascoltate la vostra pancia.
Voglio dire che potete prepararvi, studiare, e cercare di pararvi il culo al meglio, finchè siete ancora a casa. Ma una volta in viaggio spesso e volentieri dovrete improvvisare. E in quel caso non c’è niente di meglio che seguire l’istinto: se vi trovate in una situazione poco piacevole la vostra pancia vi parlerà e vi dirà di andarvene, e voi farete bene ad ascoltarla. Se vi capita invece di avere troppe opzioni, di non sapere cosa fare, di non riuscire a capire quale debba essere il vostro prossimo passo, il consiglio è ancora lo stesso. Qualunque cosa succeda, non vi pentirete mai di seguire il vostro istinto, perchè non vuol dire altro che ascoltare la parte più profonda di noi, che nemmeno noi conosciamo, ma che ci viene in aiuto quando più ne abbiamo bisogno.
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Lasciami un commento se questo articolo ti è piaciuto! E sei hai altri suggerimenti! che potrei aggiungere a quelli che ho già menzionato non esitare a scrivermi!

A presto!

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Ho mollato il lavoro perchè volevo viaggiare a tempo pieno. Nel mio blog vi insegno come viaggiare più a lungo spendendo meno!

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