articolo Vaccini per un viaggio in india tutto quello che devi sapere

L’India è una di quei posti dove ognuno di noi dovrebbe mettere piede prima o poi.

Credo che sia uno di quei Paesi “one of a kind”, un’esperienza di quelle che ti cambiano.

Fra le varie cose che mi hanno sempre frenata dall’intraprendere questo viaggio è il problema delle malattie endemiche, delle condizioni igieniche e della carenza di assistenza sanitaria. La peggior cosa che può succedere a un viaggiatore è quella di ammalarsi.

Finchè si tratta di un paio di giorni di cagotto tutto bene, ma i rischi veri sono ben altri.

Ecco perchè le vaccinazioni sono una di quelle cose che anche il viaggiatore più intrepido dovrebbe sempre pianificare con attenzione e scrupolo.

In questo articolo ho fatto il punto su quali siano i vaccini necessari e quelli consigliati prima di partire per un viaggio in lndia, e quali siano le reali possibilità di contrarre certe malattie.

Trovate modalità e tempi di somministrazione per ognuno di essi, e altre informazioni utili.

Consiglio: non vi riducete all’ultimo! Iniziate ad informarvi almeno un paio di mesi prima presso il vostro centro di riferimento. Alcuni vaccini vengono somministrati in più riprese e dovete disporre de tempo necessario per completare il trattamento. E poi fare 3-4 vaccini in una volta potrebbe darvi effetti collaterali poco graditi!

Cominciamo!

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Partiamo col dire che non ci sono vaccini obbligatori per entrare in India. Ci sono invece una serie di vaccini fortemente raccomandati per chi ha intenzione di soggiornare in tutti quei Paesi in cui certe malattie sono endemiche.

Vediamo quali sono.

 

Epatite A

L’epatite A è una malattia che si trasmette attraverso alimenti e bevande o per contatto con persone infette. La causa è spesso una scarsa igiene della persona e il consumo di acqua o di cibi contaminati crudi o non cotti a sufficienza.

Il vaccino contro l’epatite A è raccomandato per tutti i Paesi a rischio (es: Asia, Centro e Sud-Smerica, Africa). Viene somministrato in due dosi, una al tempo 0 e una dopo 6-12 mesi. Il vaccino garantisce una protezione maggiore del 90% già dopo la prima somministrazione. Si acquisisce immunità a partire da 14-21 giorni dalla somministrazione della prima dose. Dopo la seconda dose si diventa immuni per circa 10 anni.

 

Epatite B

Il virus dell’epatite B si trasmete principalmente con il sangue, lo sperma e le secrezioni vaginali.
Il vaccino contro l’epatite B è diventato obbligatorio nel 1991 per tutti i nati dopo il 1979, quindi molti di noi sono già immunizzati. Vengono somministrate 3 iniezioni nell’arco di 6 mesi, e si rimane protetti per tutta la vita.

È raccomandata a tutti i viaggiatori, in particolare a quelli che hanno intenzione di soggiornare per molto tempo o effettuare viaggi ripetuti e frequenti. Nel caso lo si richieda si può somministrare insieme alla A in un’unica soluzione.

 

Tetano e Difterite

Il tetano si contrae principalmente tramite ferite contaminate da sporcizia, terra, feci o saliva, o ferite causate da oggetti che pungono la pelle (es: un chiodo arrugginito).
La difterite è una malattia estremamente contagiosa e mortale. La persona infetta la trasmette con facilità agli altri starnutendo o tossenso.

Ai bambini viene somministrata, prima dei due anni, la trivalente di tetano-difterite e pertosse, con l’ultimo richiamo a circa 11-12 anni.
Agli adulti vengono invece somministrate due dosi di vaccino per via intramuscolare ad una distanza di 4 settimane l’una dall’altra, seguita da una terza dose dopo 6-12 mesi. La copertura è di 10 anni per entrambe le malattie.

 

Febbre Gialla

Il vaccino per la febbre gialla non è obbligatorio. Se si proviene da paesi in cui la febbre gialla è endemica (es: molti stati africani e gli stati dell’America del sud) è necessario presentare un certificato internazionale di vaccinazione che attesti l’avvenuta somministrazione del vaccino, e che vi verrà rilasciato dal centro che ve lo somministra. Il certificato diviene valido 10 giorni dopo la data della vaccinazione (momento in cui inizia la sua efficacia), e rimane valido per tutta la vita senza necessità di richiami.

 

Tifo

Il tifo è una malattia che si trasmette per ingestione di acque o cibi contaminati, oppure per contatto oro-fecale.
La vaccinazione è fortemente raccomandata per tutti quelli che si troveranno a soggiornare in condizione igienico-sanitarie non ottimali.

Il vaccino si può trovare in due forme: in una sola iniezione oppure in 3 capsule da assumere a giorni alterni. Il vaccino inizia ad essere efficace dopo 15 giorni e dura tre anni. Purtroppo non garantisce una protezione totale, bisogna quindi prestare attenzione a cosa si mangia e beve.

 

Tubercolosi (TBC)

L’india ha il numeri di casi di tbc più alto al mondo. Si può venire infettati respirando e inalando le goccioline di saliva che vengono prodotte quando un soggetto con TBC tossisce, starnuta, parla o canta.
Viene raccomandata a chi soggiorna per un tempo prolungato (più di tre mesi), soprattutto se preveder di venire in stretto contatto con la popolazione locale.

Ad oggi L’unico preparato a nostra disposizione è il BCG (bacillo di Calmette Guérin), che è molto efficace nei bambini ma quasi per nulla nell’adulto. La prevenzione si fa quindi soprattutto evitando di stare vicini ai soggetti infetti.

 

Colera

Il colera è un’infezione acuta dell’intestino, ed è più facile contrarla quando le condizioni igieniche sono precarie.

Il consiglio è quello di evitare alimenti e bevande potenzialmente contaminati (ad es. ghiaccio, insalate, frutta fresca o verdura che non può essere sbucciata o sgusciata, cibi tenuti al caldo, piatti a base di uova crude, molluschi, prodotti caseari non pastorizzati, cibi acquistati dai venditori ambulanti). Inoltre è buona norma lavarsi sempre le mani dopo essere andati in bagno e prima di toccare il cibo con le mani, utilizzare solo acqua in bottiglia, oppure acqua bollita per lavare i cibi e lavarsi i denti.

Il vaccino è consigliato in caso di epidemia in atto o recente. È efficace anche per prevenire gli effetti della cosiddetta “diarrea del viaggiatore”, che si risolve spontaneamente ma colpisce la maggior parte dei viaggiatori che si trovano in Paesi a rischio.
Il farmaco in assoluto più utilizzato è il Dukoral: per gli adulti e i bambini a partire dai 6 anni di età il ciclo standard consiste in 2 dosi somministrate ad intervalli di una settimana. I bambini da 2 a 6 anni, invece, assumono tre dosi.
E’ necessario completare il trattamento almeno una settimana prima della partenza, in quanto è quello il momento in cui inizia ad essere efficace. Successivamente è bene effettuare il richiamo dopo due anni per conservare l’immunità.

 

Meningite

La trasmissione avviene attraverso goccioline nasali e faringee di persone infette (starnuti). Per quanto riguarda l’India è consigliata a chi ha intenzione di prolungare il proprio soggiorno oltre i tre mesi in una zona rurale.

In Italia è possibile effettuale una vaccinazione unica contro il meningococco C ed un vaccino quadrivalente contro i meningococchi sierogruppi A, C, W, Y, presenti sia in india che in italia.
Il vaccino viene somministrato per via intramuscolare in una o più dosi.

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Questi erano i vaccini consigliati, e fossi in voi mi assicurerei di averli fatti tutti prima di partire. Di seguito invece trovate quelli che, sentendo le opinioni di medici ed altri viaggiatori, sono più a vostra discrezione.

 

Encefalite giapponese

Questa infezione virale acuta viene trasmessa all’uomo tramite la puntura di zanzara, e la trasmissione è strettamente correlata alla stagione delle piogge nel Sud Est Asiatico. L’india in particolare ne è affetta solo in parte (alcune zone ne sono immuni). Colpisce più che altro i bambini.

Il rischio di contrarre la malattia è molto basso, soprattutto se si evita di addentrarsi nelle zone rurali del Paese (soprattutto dove viene praticata l’irrigazione) e ci si mantiene attorno alle aree urbane. Tuttavia il rischio varia a seconda di stagione, destinazione, durata del viaggio e attività svolte.

Il vaccino è difficilmente reperibile in Italia: è costituito da 2 iniezioni somministrate a distanza di 7 giorni l’una dall’altra, secondo il protocollo accorciato, e dopo 28 giorni, secondo il protocollo classico.

 

Malaria

La malaria è una pericolosa malattia infettiva causata da un parassita, e il contagio avviene attraverso le punture di zanzare.

Il pericolo di contrarre la malaria non è uguale in tutta l’India.
Il ministero della salute recita ” Il rischio di Malaria, esiste tutto l’anno, in tutto il paese, al di sotto dei 2000 mt, con il 40-50% dei casi dovuti al P. falciparum e il rimanente a P. vivax. Non esiste rischio di trasmissione in parti degli stati di Himachal Pradesh, Jammu, Kashmir e Sikkim.Il rischio di malaria dovuta a P. falciparum è relativamente più alto negli Stati del nord-est, nelle Isole Andamane e Nicobar, Chhattisgarh, Gujarat, Jharkhand, Karnataka (con l’eccezione della città di Bangalore), Madhya Pradesh, Maharashtra (con l’eccezione delle città di Mumbai, Nagpur, Nasik e Pune), Orissa e Bengala occidentale (con l’eccezione della città di Kolkata).”

Per quanto riguarda la prevenzione della malaria le opinioni sono contrastanti.
Innanzitutto la misura preventiva che abbiamo nei confronti di questa malattia non è un vaccino, ma una profilassi: ciò vuol dire che il nostro corpo non viene indotto a produrre anticorpi che servono a combattere la malattia, quindi la protezione che ne deriva è piuttosto limitata.
I farmaci che si utilizzano sono diversi, e variano in base al livello di rischio di contrarre la malattia in un determinato Paese. Per quanto riguarda l’India il farmaco di elezione è la clorochina, che può dare una serie di effetti collaterali poco piacevoli quali orticaria,nausea e/o vomito,diarrea,cefalea,disturbi della vista,convulsioni,allucinazioni,psicosi,incubi, oltre che un sovraccarico funzionale della milza.

Profilassi: si o no?

Il farmaco si presenta in forma di pasticche che devono essere assunte una volta alla settimana. La profilassi va iniziata un paio di settimane prima della partenza. Molti viaggiatori scelgono di non sottoporsi alla profilassi antimalarica perchè sostengono che i possibili effetti collaterali sono peggiori della malattia stessa, che infatti è facilmente curabile e si risolve in un paio di settimane. Prima di partire consultate il vostro medico per capire quale sia la scelta che fa al caso vostro, in base al vostro stato di salute.
La miglior cosa da fare, profilassi o no, è comunque quella di adottare certi comportamenti una volta arrivati in India, come quello di indossare indumenti lunghi la sera, non mettere profumi e usare i repellenti, e dormire con le zanzariere.

 

Dengue e Chikungunya

La Dengue e la Chikungunya sono due infezioni che si contraggono attraverso la puntura di zanzare. Raramente portano alla morte ma i sintomi sono veramente poco simpatici.

Entrambe sono endemiche in India ma non esiste una profilassi specifica ne tantomeno un vaccino. L’unica misura di prevenzione è quella di cercare farsi pungere il meno possibile: utilizzare spray antizanzare sia di giorno che di notte (la versione tropicale), indossare abiti lunghi e bianchi. Un’ottima idea è quella di procurarsi una zanzariera da letto come questa: una volta piegata occupa pochissimo spazio, ed è perfetta da portare in viaggio.


Le informazioni riportate sopra sono generiche e vanno bene per la maggior parte delle persone. Il mio consiglio è sempre quello di rivolgersi alla propria Asl per avere informazioni aggiornate sulle aree endemiche delle malattie in un determinato periodo. Inoltre il medico vi darà consigli personalizzati in base alle attività che dovrete svolgere, alla durata del vostro soggiorno e alle aree dell’India che intendete visitare, e ovviamente al vostro stato di salute.

 

A chi rivolgersi?

Per i vaccini più comuni è sufficiente rivolgersi alla propria Ausl: prima della somministrazione verrete ricevuti da un medico che vi consiglierà quali vaccini fare e quali no, in base alla vostra situazione personale.
I vaccini più insoliti, come l’encefalite giapponese, non sono facilmente reperibili ed anche piuttosto costosi. È probabile che dobbiate rivolgervi ad un centro vaccini fuori dalla vostra zona di residenza.

Nel caso abbiate difficoltà a reperire i vaccini che vi servono potete rivolgervi ai centri CESMET, che sono specializzati nel fornire assistenza ai viaggiatori, sia prima che dopo la partenza.

 

Spero che questo articolo vi sia stato utile!

 

Alla prossima!

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