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Girare il mondo da ragazza alla pari: ecco cosa devi sapere

articolo Girare il mondo da ragazza alla pari: ecco cosa devi sapere

Immaginate di poter vivere per mesi in un paese straniero, di conoscere una nuova cultura, di vivere come una persona del posto, magari di imparare una nuova lingua, facendo quello che vi piace ed essere pagate per farlo.

Con vitto e alloggio già sicuri.

Lo so cosa state pensando e no, non è troppo bello per essere vero e no, non è una fregatura!

Se siete abbastanza giovani e vi piacciono i bambini allora siete perfetti per diventare degli au-pair!

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Che cos’è una au-pair?

La au-pair, o ragazza alla pari, è quella persona che vive con la famiglia che la ospita e che si occupa solitamente di badare ai bambini, di cucinare, di pulire e riordinare casa, ecc. Le famiglie di oggi sono sempre a corto di tempo da dedicare alla casa e purtroppo anche ai propri figli, e avere una persona che è costantemente al loro fianco è un aiuto prezioso.
L’esperienza della ragazza alla pari non è vista come un contratto di lavoro, ma più come uno scambio culturale. In ogni caso, dovrebbe sempre essere stipulato un contratto fra voi e la famiglia, che tutela entrambe le parti nel caso non ci si trovi bene o se qualcosa va storto.

Quali sono le mansioni di una au-pair?

Le mansioni che solitamnete la famiglia si aspetta da un’au pair possono essere:
  • cucinare per la famiglia e per i bambini
  • accompagnare i bambini a scuola e andarli a riprendere
  • aiutarli a fare i compiti
  • pulire e sistemare casa
Attenzione: la ragazza alla pari non può e non deve diventare una colf. La maggior parte del tempo dovrebbe essere impiegata a badare ai bambini. È lecito che le venga chiesto di dare una mano con qualche lavoretto di casa, ma sempre nei limiti.

Quanto lavora e guadagna una au-pair?

Alle ragazze che scelgono di fare questo lavoro vengono offerti vitto e alloggio e una piccola paga settimanale. Questo riconoscimento in denaro varia a seconda dell’impegno che viene richiesto. Alcune famiglie per esempio chiedono un impegno di solo qualche ora al giorno, altri invece hanno bisogno di aiuto costante, dal mattino fino alla sera.

A ogni Paese le sue regole

Per esempio, per quanto riguarda l‘Europa, le agenzie iscritte alla IAA (International Aupair Association) hanno stabilito che il tetto massimo lavorativo sia di 30 ore settimanali, con una paghetta di 320 Euro mensili.
Alcuni Paesi, come Austria, Belgio, Germania e Francia, hanno una legislazione specifica per il lavoro alla pari. L’Italia, come potete immaginare, non ha nessun ente che se ne occupi, nessuna legislazione in merito, nessun tipo di contratto che deve essere rispettato. Le famiglie e le ragazze devono un po’ arrangiarsi, o affidarsi alle agenzie. In questo caso, in quanto au-pair, sta a voi valutare quanto l’impegno che vi viene richiesto sia proporzionale alla paghetta che vi viene offerta.
Per gli Stati Uniti, invece, dovrete richiedere un visto specifico, ottenibile dolo tramite un’agenzia. Il contratto è di massimo 12 mesi, le ore lavorative richieste sono 45, per 800 $ mensili di paghetta. 
In molti Paesi, soprattutto quelli più ricchi (come l’Australia) le famiglie sono sempre molto generose con le loro au-pair: i weekend di solito sono liberi, e spesso qualche giorno infrasettimanale. Non è raro che vi lascino usare la loro macchina, e che comunque vi vengano incontro se avete particolari esigenze. E quando per loro sarà tempo di vacanza, lo sarà pure per voi. E di solito saranno loro a pagare tutte le spese (almeno volo/trasporti e alloggio), sia che decidiate di passarle con loro o di andare da qualche altra parte per i fatti vostri. Non male eh?

Questi sono alcuni link utili che vi aiuteranno a farvi un’idea su cosa viene richiesto nello specifico dai vari Paesi:

I PAESI PIÙ COMUNI DOVE DIVENTARE AU-PAIR

REGOLAMENTO AU-PAIR PER OGNI STATO

Cosa serve per diventare au-pair?

Ogni Paese ha le sue regole per quanto riguarda i requisiti che servono per fare la ragazza alla pari. In linea generale, però, questo è quello che viene richiesto:

  • avere fra i 18 e i 30 anni (in alcuni paesi, come Austria e Belgio, si può lavorare già all’età di 17 anni);
  • avere una buona conoscenza dell’inglese o comunque della lingua del paese in cui si intende lavorare;
  • avere una predisposizione per lavorare con i bambini (se non vi piace particolarmente stare a contatto con i marmocchi avrete vita difficile)
  • non essere sposate e non avere figli;
  • avere un diploma di scuola superiore. Questo è di solito il requisito minimo. A volte alcune famiglie richiedono solo ragazze che abbiano fatto un certo tipo di studi, o che addirittura abbiano una laurea che riguardi il lavoro con i bambini. O perlomeno una pregressa esperienza nel campo, soprattutto se i bimbi sono molto piccoli;
  • Avere una fedina penale pulita;
  • Avere una disponibilità a rimanere almeno 6 mesi con la famiglia: lo scopo di questa cosa è soprattutto evitare ai bambini il trauma di affezionarsi continuamente a persone che poi se ne dovranno andare.

I vantaggi di essere un’au-pair

  • avere vitto e alloggio pagati: fare l’au pair è la soluzione ideale per passare qualche mese o anche di più in un paese straniero, senza spendere troppo (o niente) proprio perché si hanno vitto e alloggio pagati e si guadagna pure qualcosina!
  • vivere con una famiglia locale è un ottimo modo per immergersi completamente nella cultura del posto: non sarete solo dei turisti, ma vivrete come dei locali!
  • se lavorare con i bambini è la vostra passione, o addirittura il lavoro che vorreste fare “da grandi”, vivere un periodo da ragazza alla pari vi darà sicuramente modo di mettervi alla prova, e di aggiungere un’esperienza importante al vostro curriculum;
  • fare l’au pair è un lavoro che vi occupa solo poche ore alla settimana (di solito dalle 20 alle 30 ore), per cui avrete molto tempo libero per esplorare i dintorni!

E gli svantaggi?

  • forse si fa un po’ piu di fatica a conoscere gente nuova: vivendo all’interno di una famiglia, in un Paese straniero, si finisce forse un po’ confinati, e dovrete quindi fare quello sforzo in più per farvi dei nuovi amici!
  • siate molto cauti a scegliere la vostra famiglia: dopotutto andrete a vivere in casa di sconosciuti, per cui vorrete essere sicuri di essere ospitati da qualcuno di cui vi potete fidare. Scambiate sempre qualche chiamate via skype per conoscere la famiglia, e capire quale sarà la vostra sistemazione in casa. Più chiara sarà l’idea di cosa vi aspetterà una volta arrivati, minore sarà la possibilità di avere brutte sorprese una volta a destinazione;
  • fare l’au pair non è per tutti: bisogna essere portati per lavorare con i bambini e non tutti sono adatti a questo ruolo. Buttatevi in questa avventura solo se sentite di poter effettivamente dare il meglio di voi alla famiglia, e di essere tranquilli e sereni nel ruolo che ricoprite;
Non aspettatevi di fare l’au pair e diventare ricche: non si tratta di un impiego vero e proprio: la famiglia non è il vostro datore di lavoro e voi non siete assunti da nessuno.

Come trovo lavoro come au-pair?

Agenzie

Le agenzie sono un buon punto di partenza per chi decide di vivere questa esperienza, e forse il più sicuro. A fronte di un pagamento (di solito qualche centinaio di euro), l’agenzia si occuperà di trovare la famiglia giusta per voi, di mettervi in contatto, e di stabilire le condizioni del contratto. Non tutte le agenzie offrono tutti i servizi: alcune si occupano di spedire le ragazze all’estero ma non di riceverle, e viceversa. E di solito trattano solo alcuni Paesi (ad esempio, alcune sono specializzate per la Francia e la Spagna, altre trattano il mercato statunitense, ecc…). Qua trovate una lista delle varie agenzie di au-pair divise per Paese.

Siti web

Se non vi va di passare per le agenzie, e magari siete già nel Paese di destinazione, potete affidarvi ai classici siti di annunci di lavoro, come indeed.com, seek.com, monster.com, ecc..
Per l’Australia vi segnalo gumtree e backpackerjobboard.com.au.
Gigante del mercato dell’au-pair è sicuramente il sito Aupairworld.com, dove sia le famiglie che le ragazze si possono iscrivere gratuitamente e contattarsi fra loro. Una volta che le parti sono d’accordo viene firmato un contratto (fornito dal sito) che ha lo scopo di tutelare sia la ragazza che la famiglia.

Gruppi Facebook

Potete anche decidere di dare un’occhiata ai vari gruppi Facebook presenti in rete (digitate au-pair + la città o il Paese a cui siete interessati).
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Spero che questo articolo vi sia stato utile!

Avete mai vissuto un’esperienza all’estero come ragazze alla pari? Com’è andata? Raccontatemi tutto nei commenti!

 

Alla prossima!