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Girare il mondo da ragazza alla pari: ecco cosa devi sapere

articolo Girare il mondo da ragazza alla pari: ecco cosa devi sapere

Immaginate di poter vivere per mesi in un paese straniero, di conoscere una nuova cultura, di vivere come una persona del posto, magari di imparare una nuova lingua, facendo quello che vi piace ed essere pagate per farlo.

Con vitto e alloggio già sicuri.

Lo so cosa state pensando e no, non è troppo bello per essere vero e no, non è una fregatura!

Se siete abbastanza giovani e vi piacciono i bambini allora siete perfetti per diventare degli au-pair!

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Che cos’è una au-pair?

La au-pair, o ragazza alla pari, è quella persona che vive con la famiglia che la ospita e che si occupa solitamente di badare ai bambini, di cucinare, di pulire e riordinare casa, ecc. Le famiglie di oggi sono sempre a corto di tempo da dedicare alla casa e purtroppo anche ai propri figli, e avere una persona che è costantemente al loro fianco è un aiuto prezioso.
L’esperienza della ragazza alla pari non è vista come un contratto di lavoro, ma più come uno scambio culturale. In ogni caso, dovrebbe sempre essere stipulato un contratto fra voi e la famiglia, che tutela entrambe le parti nel caso non ci si trovi bene o se qualcosa va storto.

Quali sono le mansioni di una au-pair?

Le mansioni che solitamnete la famiglia si aspetta da un’au pair possono essere:
  • cucinare per la famiglia e per i bambini
  • accompagnare i bambini a scuola e andarli a riprendere
  • aiutarli a fare i compiti
  • pulire e sistemare casa
Attenzione: la ragazza alla pari non può e non deve diventare una colf. La maggior parte del tempo dovrebbe essere impiegata a badare ai bambini. È lecito che le venga chiesto di dare una mano con qualche lavoretto di casa, ma sempre nei limiti.

Quanto lavora e guadagna una au-pair?

Alle ragazze che scelgono di fare questo lavoro vengono offerti vitto e alloggio e una piccola paga settimanale. Questo riconoscimento in denaro varia a seconda dell’impegno che viene richiesto. Alcune famiglie per esempio chiedono un impegno di solo qualche ora al giorno, altri invece hanno bisogno di aiuto costante, dal mattino fino alla sera.

A ogni Paese le sue regole

Per esempio, per quanto riguarda l‘Europa, le agenzie iscritte alla IAA (International Aupair Association) hanno stabilito che il tetto massimo lavorativo sia di 30 ore settimanali, con una paghetta di 320 Euro mensili.
Alcuni Paesi, come Austria, Belgio, Germania e Francia, hanno una legislazione specifica per il lavoro alla pari. L’Italia, come potete immaginare, non ha nessun ente che se ne occupi, nessuna legislazione in merito, nessun tipo di contratto che deve essere rispettato. Le famiglie e le ragazze devono un po’ arrangiarsi, o affidarsi alle agenzie. In questo caso, in quanto au-pair, sta a voi valutare quanto l’impegno che vi viene richiesto sia proporzionale alla paghetta che vi viene offerta.
Per gli Stati Uniti, invece, dovrete richiedere un visto specifico, ottenibile dolo tramite un’agenzia. Il contratto è di massimo 12 mesi, le ore lavorative richieste sono 45, per 800 $ mensili di paghetta. 
In molti Paesi, soprattutto quelli più ricchi (come l’Australia) le famiglie sono sempre molto generose con le loro au-pair: i weekend di solito sono liberi, e spesso qualche giorno infrasettimanale. Non è raro che vi lascino usare la loro macchina, e che comunque vi vengano incontro se avete particolari esigenze. E quando per loro sarà tempo di vacanza, lo sarà pure per voi. E di solito saranno loro a pagare tutte le spese (almeno volo/trasporti e alloggio), sia che decidiate di passarle con loro o di andare da qualche altra parte per i fatti vostri. Non male eh?

Questi sono alcuni link utili che vi aiuteranno a farvi un’idea su cosa viene richiesto nello specifico dai vari Paesi:

I PAESI PIÙ COMUNI DOVE DIVENTARE AU-PAIR

REGOLAMENTO AU-PAIR PER OGNI STATO

Cosa serve per diventare au-pair?

Ogni Paese ha le sue regole per quanto riguarda i requisiti che servono per fare la ragazza alla pari. In linea generale, però, questo è quello che viene richiesto:

  • avere fra i 18 e i 30 anni (in alcuni paesi, come Austria e Belgio, si può lavorare già all’età di 17 anni);
  • avere una buona conoscenza dell’inglese o comunque della lingua del paese in cui si intende lavorare;
  • avere una predisposizione per lavorare con i bambini (se non vi piace particolarmente stare a contatto con i marmocchi avrete vita difficile)
  • non essere sposate e non avere figli;
  • avere un diploma di scuola superiore. Questo è di solito il requisito minimo. A volte alcune famiglie richiedono solo ragazze che abbiano fatto un certo tipo di studi, o che addirittura abbiano una laurea che riguardi il lavoro con i bambini. O perlomeno una pregressa esperienza nel campo, soprattutto se i bimbi sono molto piccoli;
  • Avere una fedina penale pulita;
  • Avere una disponibilità a rimanere almeno 6 mesi con la famiglia: lo scopo di questa cosa è soprattutto evitare ai bambini il trauma di affezionarsi continuamente a persone che poi se ne dovranno andare.

I vantaggi di essere un’au-pair

  • avere vitto e alloggio pagati: fare l’au pair è la soluzione ideale per passare qualche mese o anche di più in un paese straniero, senza spendere troppo (o niente) proprio perché si hanno vitto e alloggio pagati e si guadagna pure qualcosina!
  • vivere con una famiglia locale è un ottimo modo per immergersi completamente nella cultura del posto: non sarete solo dei turisti, ma vivrete come dei locali!
  • se lavorare con i bambini è la vostra passione, o addirittura il lavoro che vorreste fare “da grandi”, vivere un periodo da ragazza alla pari vi darà sicuramente modo di mettervi alla prova, e di aggiungere un’esperienza importante al vostro curriculum;
  • fare l’au pair è un lavoro che vi occupa solo poche ore alla settimana (di solito dalle 20 alle 30 ore), per cui avrete molto tempo libero per esplorare i dintorni!

E gli svantaggi?

  • forse si fa un po’ piu di fatica a conoscere gente nuova: vivendo all’interno di una famiglia, in un Paese straniero, si finisce forse un po’ confinati, e dovrete quindi fare quello sforzo in più per farvi dei nuovi amici!
  • siate molto cauti a scegliere la vostra famiglia: dopotutto andrete a vivere in casa di sconosciuti, per cui vorrete essere sicuri di essere ospitati da qualcuno di cui vi potete fidare. Scambiate sempre qualche chiamate via skype per conoscere la famiglia, e capire quale sarà la vostra sistemazione in casa. Più chiara sarà l’idea di cosa vi aspetterà una volta arrivati, minore sarà la possibilità di avere brutte sorprese una volta a destinazione;
  • fare l’au pair non è per tutti: bisogna essere portati per lavorare con i bambini e non tutti sono adatti a questo ruolo. Buttatevi in questa avventura solo se sentite di poter effettivamente dare il meglio di voi alla famiglia, e di essere tranquilli e sereni nel ruolo che ricoprite;
Non aspettatevi di fare l’au pair e diventare ricche: non si tratta di un impiego vero e proprio: la famiglia non è il vostro datore di lavoro e voi non siete assunti da nessuno.

Come trovo lavoro come au-pair?

Agenzie

Le agenzie sono un buon punto di partenza per chi decide di vivere questa esperienza, e forse il più sicuro. A fronte di un pagamento (di solito qualche centinaio di euro), l’agenzia si occuperà di trovare la famiglia giusta per voi, di mettervi in contatto, e di stabilire le condizioni del contratto. Non tutte le agenzie offrono tutti i servizi: alcune si occupano di spedire le ragazze all’estero ma non di riceverle, e viceversa. E di solito trattano solo alcuni Paesi (ad esempio, alcune sono specializzate per la Francia e la Spagna, altre trattano il mercato statunitense, ecc…). Qua trovate una lista delle varie agenzie di au-pair divise per Paese.

Siti web

Se non vi va di passare per le agenzie, e magari siete già nel Paese di destinazione, potete affidarvi ai classici siti di annunci di lavoro, come indeed.com, seek.com, monster.com, ecc..
Per l’Australia vi segnalo gumtree e backpackerjobboard.com.au.
Gigante del mercato dell’au-pair è sicuramente il sito Aupairworld.com, dove sia le famiglie che le ragazze si possono iscrivere gratuitamente e contattarsi fra loro. Una volta che le parti sono d’accordo viene firmato un contratto (fornito dal sito) che ha lo scopo di tutelare sia la ragazza che la famiglia.

Gruppi Facebook

Potete anche decidere di dare un’occhiata ai vari gruppi Facebook presenti in rete (digitate au-pair + la città o il Paese a cui siete interessati).
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Spero che questo articolo vi sia stato utile!

Avete mai vissuto un’esperienza all’estero come ragazze alla pari? Com’è andata? Raccontatemi tutto nei commenti!

 

Alla prossima!

Come trovare lavoro in Australia con il Working Holiday Visa

come trovare lavoro in australia con il working holiday visa articolo

Cercare lavoro all’estero non è mai facile.

Ti trovi in un posto che non conosci, dove le persone parlano un’altra lingua, magari la fiducia in te stesso non è proprio a dei livelli stratosferici, e devi cercare di fare una buona impressione a dei potenziali datori di lavoro. La buona notizia è che l’Australia è piena zeppa di backpackers in cerca di un’occupazione, e chi deve darti un lavoro ha visto decine e decine di viaggiatori di tutte le nazionalità prima di te, e niente li stupisce più. Quindi tranquillo, ti sentirai un’alieno i primi tempi ma sarà solo una tua sensazione.

Quello che ho notato di diverso rispetto all’Italia è che quando sei in cerca di un’occupazione vieni trattato con molto rispetto quando vieni ricevuto per un colloqui o magari per una semplice chiacchierata con un potenziale futuro boss. In generale gli australiani apprezzano chi si da da fare, chi si espone e chi non ha paura di provare a buttarsi, anche se parte da una posizione sfavorevole. Ecco perchè verrai sempre apprezzato e rispettato per quello che stai facendo, perchè ti fa onore.

Ma bando alle ciance! Se sei qua è perchè non hai idea di quello che ti aspetta e sei preoccupato di non riuscire a trovare un lavoro in Australia (tranquillo, succederà!).

So perfettamente come ti senti. E spero che questo articolo ti sia utile per avere almeno un’idea di cosa potresti aspettarti una volta atterrato down under.

In questo articolo toccherò i seguenti punti:

  • Come cercare lavoro in Australia
  • Affrontare il colloquio
  • Scrivere il curriculum
  • Che tipo di lavoro posso aspettarmi di svolgere?
  • Quanto si guadagna?

Come cercare lavoro in Australia

Siti di annunci

I portali dove trovare annunci di lavoro sono tanti, primo fra tutto Gumtree (trovate il sito e l’applicazione che potete scaricare qui ).
Gumtree è un po’ un salvavita per ogni backpacker, perchè oltre agli annunci di lavoro potete trovare auto usate e annunci per le case in affitto. C’è tutto quello che vi serve! Altri siti utili sono Seek.com, Monster.it, Indeed.com, ecc.

Gruppi Facebook

Un’altra fonte di informazioni utilissime sono i gruppi Facebook. Ce ne sono un’infinità (per esempio: Australia backpackers, Backpackers jobs in australia, Backpacker job board, Sydney job board), basta trovare quello che vi interessa, anche in base alla città in cui vi trovate. Provate con “[nome della città] jobs/ backpackers jobs/ jobs search and offer] o simili. In questi gruppi spesso vengono postati annunci di lavoro dai datori stessi, altre volte sono gli stessi viaggiatori che segnalano posti di lavoro vacanti (soprattutto per quanto riguarda le farm). Inoltre potrete fare domande e chiedere consigli di qualsiasi tipo. Il passaparola in Australia è fondamentale, e la comunità di backpackers è molto unita e solidale: far parte di questi gruppi vi renderà sicuramente le cose più facili.

Andare di persona

Se avete già in mente un tipo di lavoro che vorreste fare potete portare il vostro curriculum di persona nell’azienda/attività che vi interessa. Questa cosa è sempre apprezzata dai datori di lavoro perchè dimostra un reale interesse da parte vostra. Inoltre chi vi riceverà avrà modo di avere una prima impressione di voi e si farà subito un’idea, che se sarà positiva potrebbe anche aprirvi le porte del vostro nuovo lavoro. Sicuramente verrete ricordati meglio di tutti quelli che avranno mandato il curriculum via mail! Se potete cercate di parlare sempre con il manager, ed evitate di lasciare il curriculum ad un dipendente qualsiasi che quasi sicuramente lo butterà da qualche parte insieme a tutti gli altri. Se il manager non è presente fatevi dire quando potete trovarlo e tornateci una seconda volta. Se nessuno vi richiama dopo una settimana o massimo due (in base a quello che vi viene detto) tornateci un’altra volta.L’importante è insistere e non darvi per vinti.

Affrontare il colloquio

Se invece verrete richiamati per un colloquio (interview) presentatevi con qualcosa di decente addosso (ok, in Australia sono tutti molto laid-back ma siete comunque in una situazione formale!) in modo da sembrare il più professionali possibile. Cercate di non avanzare subito delle richieste, aspettate di arrivare alla fine del colloquio. Se sarete piaciuti sarete invitati per un paio d’ore di trial (una prova), solitamente non pagate, per vedere cosa sapete fare e se andate bene per quel ruolo.

Scrivere il curriculum

In Australia non utilizzano il nostro formato europeo, che a dir la verità mi è sempre sembrato un po’ noioso e impersonale. Al contrario, apprezzano un curriculum breve e conciso, dove tutto sia chiaro fin da subito. Due o tre pagine al massimo.

Ecco come dovrebbe essere strutturato: in cima mettete i vostri dati (nome, cognome, indirizzo, numero di telefono e email). C’è chi dice che mettere il tipo di visto non aiuta perchè c’è la possibilità che veniate scartati a priori (a volte il datore di lavoro evita di assumere backpackers perchè magari cerca qualcuno da formare e che non se ne vada dopo un paio di mesi). Secondo me non fa differenza, perchè vi verrà chiesto comunque, insieme alla scadenza. Dopo i vostri contatti è bene scrivere qualche riga su voi stessi (personal statement): da dove venite, quanti anni avete, che tipo di lavoro cercate (full time, part-time), perchè volete lavorare in quel settore, ecc… Poi viene la vostra “job experience“. Se avete esperienza in tanti settori diversi vi consiglio di scrivere curriculum diversi per i vari lavori che cercate. Se per esempio cercate lavoro come barista lasciate perdere quei sei mesi in cui avete fatto la baby sitter e cercate invece di enfatizzare l’esperienza inerente a quel tipo di lavoro. Se invece la vostra esperienza lavorativa è limitata mettete tutto quanto vi venga in mente, in ordine cronologico (dalla più recente alla più vecchia).

Una volta io e il mio ex-ragazzo incontrammo la proprietaria di una farm qui in Australia perchè stavamo cercando lavoro: lesse sul mio curriculum che avevo lavorato per quattro anni come tecnico di radiologia e su quello di lui che era stato nell’esercito. Ci disse che avevamo fatto bene a mettere queste due cose sul curriculum, perchè, anche se non erano rilevanti al fine del lavoro che stavamo cercando, davano l’idea di persone affidabili e capaci. Quindi non date niente per scontato: se avete fatto qualcosa che può darvi lustro in qualche modo non esitate a scriverlo.
In fondo potete mettere i vostri hobby e i vostri interessi, anche se non ho mai visto nessuno arrivare a leggere cosi in fondo ad un curriculum.

Se siete proprio bravi e avete dello sbatti, oppure tenete particolarmente ad ottenere un certo lavoro, potete scrivere una lettera di presentazione (cover letter) dove spiegate il perchè e il per come volete fare quel lavoro, perchè pensate di essere qualificati e perchè dovrebbero scegliere voi. Anche questo è un segno del vostro interesse e della vostra serietà riguardo le vostre intenzioni.
State cercando di ottenere un lavoro per cui non avete nessun tipo di esperienza ma pensate di essere in grado di farlo?

Mentite. Mentite spudoratamente.

Chiaro, se volete fare l’insegnante di danza e non sapete ballare la probabilità che vi sgamino è molto alta. Ma se il lavoro che volete non richiedere particolari qualifiche allora potete tentare. Io per esempio ho scritto sul curriculum che avevo lavorato in un’impresa di pulizie, anche se non era vero. É cosi che ho ottenuto di lavorare in un hotel.
Ah, in Australia il curriculum non si chiama curriculum ma resume (si legge resumè, con l’accento sulla e finale). Al massimo CV.

tania fesani lavora in un hotel

Che tipo di lavoro posso aspettarmi di svolgere?

 

Farming

Lavorare nelle farm è quasi un must per tutti i backpackers, o almeno quelli che vogliono estendere il loro visto. In un anno passato in Australia ne ho sentite di cotte e di crude sulle farm, e io stessa ho sperimentato diverse situazioni. Partiamo col dire che il lavoro rurale è duro. Potreste trovarvi a lavorare sotto al sole in piena estate con 38 gradi all’ombra o in un cosiddetto packing shed (i capannoni dove confezionano la frutta e la verdura) a congelare per ore. Alcuni tipi di colture sono davvero provanti, e non adatte a tutti. Ad esempio la raccolta delle banane è sconsigliata alle ragazze perchè viene richiesto di trasporatare carichi molto pesanti. In linea di massima possiamo dire che se si è pronti a lavorare sodo non c’è niente che non possiate fare. La stagione migliore per trovare questo tipo di lavoro è l’estate, quindi da ottobre/novembre fino a febbraio/marzo. In questo periodo la raccolta è all’apice, ma fa anche molto caldo. Fare le farm in inverno è possibile, sicuramente meno stancante, perchè non fa quel caldo asfissiante. La cosa buona riguardo alle farm è che non dovete avere nessuna esperienza a riguardo e la conoscenza dell’inglese non è un requisito. Anzi, è un’ottima occasione per imparare la lingua. La paga oraria è di solito quella di base, o poco oltre il minimo salariale, in base al tipo di contratto che avete. Molte farm scelono di pagare a cottimo i loro dipendenti(ad esempio per kilo di frutta raccolta/per bucket/per bin): in questo caso più siete veloci e meglio è, ovviamente. Lì sta a voi valutare se il gioco vale la candela.

Hospitality

Il settore dell’hospitality comprende tutti quei lavori che hanno a che fare con il turismo e il divertimento, come fare la cameriera, il barista, il barman, ecc. É uno dei più sviluppati in Australia e offre la maggior parte delle opportunità di lavoro. Se avete un po’ di esperienza in questo campo trovare lavoro non sarà difficile e le paghe sono abbastanza buone. Di solito si inizia facendo qualche ora alla settimana, e se il vostro capo vi ritiene validi allora inizierà a farvi lavorare più ore e a darvi maggiori responsabilità.

Per servire gli alcolici in Australia serve una certificazione chiamata RSA (Responsible Service of Alcohol) senza la quale nessuno vi assumerà, se il lavoro lo prevede. La certificazione è diversa per ogni stato (in alcuni stati la si può ottenere online, in altri bisogna iscriversi ad un corso vero e proprio), quindi se prendete per esempio quella per il New South Wales e poi trovate lavoro in Victoria dovrete rifarlo.

Uno dei lavori più richiesti è quello di barista, e per barista intendono la persona che sta alla macchina de caffè e fa SOLO caffè. In Australia hanno una profonda cultura del caffè, lo amano alla follia, e sono parecchio pignoli riguardo al modo in cui viene fatto. Dimenticatevi l’espresso-al-massimo-un-macchiato dell’Italia: qui le varianti sono innumerevoli (piccolo-grande-cappuccino-flat white-deca-senza zucchero-con lo zucchero-poca schiuma-poco latte-metà caffè-e altre follie) e fare il caffè è considerata un’arte. Quindi non pensate di improvvisarvi baristi perchè verrete sgamati all’istante.

Un altro lavoro molto richiesto, soprattutto nelle zone turistiche, è lo chef (o semplicemente cuoco): di solito viene richiesto un minimo di 1-2 anni di esperienza. Se avrete la fortuna di lavorare in un ristorante di un certo livello potrete aspirare anche ad una paga bella alta!

Miniere

Il lavoro in miniera è una cosa abbastanza comune in certe zone, soprattutto per quanto riguarda il Western Australia, la regione del Kimberley e alcune parti del Northern Territory. É un settore che vede momenti in cui la richiesta di personale è molto alta e momenti invece di calma piatta. Da quanto so in questo momento la situazione non è delle migliori, ma la cosa può cambiare nel corso del tempo. Diverse posizioni in miniera sono riservate a chi ha già dell’esperienza nel settore, soprattutto nell’utilizzo dei macchinari. Ma non è detto che per fare questo lavoro bisogna per forza avere un gran curriculum: in ogni caso vi verrà chiesto di ottenere alcune certificazioni, come quella di primo soccorso, di sicurezza sul lavoro, e un test antidroga. La paga ovviamente è molto alta. Per trovare lavoro in miniera bisogna rivolgersi alle agenzie interinali: a parte questo il caro vecchio passaparola sembra funzionare sempre. Se siete intenzionati ad ottenere un lavoro come questo chiedete in giro, alla gente del posto e ad altri backpackers: avrete sempre le informazioni più recenti sulla situazione.

Costruzioni

Per lavorare nei siti di costruzione edile è necessario, indovinate un po’, una certificazione! La White Card si può ottenere online ed è valida su tutto il territorio australiano. Non è altro che un corso che vi insegna le basi della sicurezza sul lavoro. Ottenuta quella non sarà difficile trovare lavoro, soprattutto nelle grandi città. Prima fra tutte Sydney, specialmente in inverno quando la maggior parte dei backpackers migra a scaldare le chiappe al nord. Approfittatene! I siti di annunci di lavoro di solito pullulano di richieste di lavoratori in questo settore (generalmente chiamati labourers in inglese): è possibile che mandiate il curriculum oggi e che la sera veniate chiamati per lavorare il giorno dopo! Vi servirà sicuramente un paio di scarponi antinfortunistici e una di quelle magliette fluo gialle o arancioni (capirete di cosa sto parlando quando arriverete in Australia). Trovate tutto da Kmart a prezzi ragionevoli. La paga è abbastanza buona (intorno ai 25-30 dollari all’ora), e può schizzare alle stelle se lavorate di notte o nei giorni festivi (anche fino a 40-50 dollari l’ora).

Au-pair

Lavorare come ragazza alla pari è un’altro dei mestieri comuni qui in Australia, soprattutto fra le ragazze. Ovviamente non aspettatevi di diventare ricchi ma è comunque un buon modo per risparmiare qualcosa. Le famiglie di solito offrono vitto e alloggio e una piccola paga settimanale (di solito intorno ai 100 dollari). In linea di massima quello che vi viene richiesto è di badare ai bambini, cucinare e pulire. Spesso avete sempre la mezza giornata libera e un giorno di riposo (day off). Negli annunci ho visto spesso la richiesta di un qualche tipo di diploma inerente alla cura dei bambini o di almeno qualche anno di esperienza nel campo. Anche se avete fatto la babysitter per vostro cugino per un mese dieci anni fa mettetelo comunque nel curriculum e ricamateci un po’ su, vedrete che andrete alla grande.

Cleaners

Fare le pulizie è in genere un lavoro ben pagato. Anche qua potete far affidamento sui siti di annunci, dove spesso trovate richieste di personale da parte di vere e proprie imprese di pulizie. Spesso e volentieri non sarete assunti direttamente dalla compagnia ma vi verrà richiesto di lavorare in proprio: questo significa che dovrete richiedere un ABN (Australia Business Number, è gratis e lo si richiede on-line), a volte procurarvi l’attrezzatura e se è necessario avere la macchina, per potervi spostare da una casa all’altra. Un’alternativa è quella di chiedere direttamente agli hotel presenti nella vostra zona. Come già detto la paga è abbastanza buona, si parte dai 25 dollari lordi l’ora. A volte, specialmente se lavorate con un ABN, può succedere che veniate pagati in base al numero di stanze che pulite. Questa pratica è perfettamente legale, e se imparerete ad essere veloci vi frutterà anche dei bei soldini.

Agenzie di viaggio

L’Australia pullula di agenzie di viaggio (Greyhound, Peter Pan, Happy Travels, ecc..) che giornalmente vendono pacchetti vacanze ai backpackers. Lavorare per una di queste agenzie è relativamente semplice: soprattutto in alta stagione, dove i turisti iniziano ad arrivare in massa, hanno sempre bisogno di personale, ed il turnover è sempre abbastanza alto. Quello che vi sarà richiesto di fare sarà sicuramente stare fuori dall’agenzia e fermare i passanti cercando di vendere loro qualche tour. Se siete spigliati e con la faccia come il culo questo è sicuramente un lavoro adatto a voi. Prenderete uno stipendio base e una commissione per ogni vendita che riuscirete a concludere, e magari qualche sconto per il vostro prossimo viaggio!

lavorare viaggiando

Quanto si guadagna?

Il minimo salariale attuale in Australia per i contratti full-time è di 18.83 dollari all’ora.

Ottenere un contratto full-time è una cosa abbastanza rara fra i backpackers, perchè il datore di lavoro è consapevole che state viaggiando e che prima o poi ve ne andrete. É anche abbastanza sconveniente perchè in quanto Working Holiday makers il vostro salario sarà tassato del 15% per i primi 37.000 dollari guadagnati. É molto più facile invece che vi venga proposto un contratto casual: questo tipo di contratto prevedere che non vi sia garantito un minimo di ore settimanali. Il datore di lavoro può licenziarvi quando vuole, senza nessun preavviso, e allo stesso modo voi siete liberi di andarvene in ogni momento. Siccome il contratto casual non prevede la malattia (se rimanete a casa perchè siete malati semplicemente non venite pagati), per legge il salario minimo è maggiorato del 25%: in questo modo la vostra paga oraria minima sarà di circa 23 dollari, sempre tassati al 15%.

Alla fine dell’anno fiscale (Luglio) dovrete fare quello che viene chiamato “tax return“, ovvero la dichiarazione dei redditi. Dovete dichiarare tutto quello che avete guadagnato in quell’anno e di quanto siete stati tassati, e una parte delle tasse che avete pagato vi verrà restituita. Potete fare tutto quanto online da soli (aaaah, che spettacolo di Paese!) oppure affidarvi ad un tax agent se non siete sicuri (vi prenderà circa un centinaio di dollari).
Se lavorate con un ABN (australian business number) dovrete preoccuparvi voi di versare le giuste tasse allo Stato, in quanto liberi professionisti. Ricordate che in ogni caso i primi 18.200 dollari non vengono tassati.
In Australia si viene pagati ogni settimana, invece che ogni mese come in Italia.

Spero che questo articolo vi sia stato utile!

Se avete dubbi o domande/punti che volete approfondire lasciate un commento e risponderò quanto prima!

 

Alla prossima!

Lavorare viaggiando: 10 modi per guadagnare on the road

lavorare viaggiando

Viaggiare a lungo termine è un sogno che accomuna molti di noi.

Quello che ci frena dal mollare tutto e partire all’avventura è la paura di non riuscire a mantenerci e di non trovare un lavoro con il quale finanziare il nostro viaggio, di finire sotto a un ponte oppure di tornare con la coda fra le gambe da mammina a elemosinare 10 euro (con conseguente “te l’avevo detto!”).

Non vi preoccupate, so come vi sentite.

Prima di partire per il mio anno in Australia ero assolutamente terrorizzata. Avevo paura di non avere nessuna qualifica o esperienza che mi potesse assicurare un lavoro. Il mio livello d’Inglese era abbastanza buono ma credevo non fosse abbastanza per avere a che fare con dei clienti in un bar o in un negozio, per esempio.

Ero convinta che guardando il mio curriculum la gente si sarebbe messa a ridere.

Una volta arrivata però, superati i timori iniziali, ho capito che trovare lavoro non era un’impresa impossibile, anzi!

La cosa che più fa la differenza, secondo la mia esperienza, è il modo in cui vi ponete. Se vi presentate al colloquio sicuri di voi stessi e volenterosi di mettervi in gioco chi sta dall’altra parte avrà subito una buona impressione e a volte basta questo per aggiudicarsi il posto. è vero che se avete dell’esperienza partite avvantaggiati, ma spesso non è cosi determinante come pensiamo.

E se la ricerca non va subito a buon fine non scoraggiatevi! Ci sono migliaia di possibilità là fuori che aspettano di essere acchiappate, bisogna solo non perdere le speranze e continuare a provare provare e riprovare! Vedrete che qualcuno prima o poi vi assumerà!

lavorare viaggiando

In questo articolo ho stilato una breve lista di lavori che potete fare all’estero e con cui potete mantenervi mentre siete in viaggio. Alcuni sono scontati, di alcuni invece non ne avevo neanche mai sentito parlare! Questo vi dimostra che le opportunità ci sono e se ci sfuggono è perchè a volte noi non sappiamo dove cercarle!

A questo articolo ne seguiranno altri dove vi darò dei suggerimenti su come trovare lavoro all’estero, e tante altre idee su  come guadagnare mentre state viaggiando (so stay tuned!).

Cominciamo!

Lavorare sulle navi da crociera

Quello di lavorare su una nave da crociera è un pensiero che prima o poi ha attraversato la mente di tutti noi. Chi non vorrebbe svolgere un lavoro ordinario in delle location straordinarie sempre diverse?

Avrete la possibilità di viaggiare gratis, in cambio però di un impegno non indifferente: se avete intenzione di provarci sappiate che vi verranno richieste tante ore di lavoro e concessi pochissimi giorni di riposo. I posti di lavoro offerti sono i più disparati: animatori, cantanti, chef, camerieri, assistenti, anche personale sanitario.

Se volete approfondire l’argomento questo è un ottimo articolo che potete leggere.

 

Insegnare una lingua

Chi meglio di un italiano può insegnare l’Italiano? Purtroppo gli insegnanti di italiano come potete immaginare non sono cosi richiesti come quelli d’inglese. Il requisito base per svolgere questo lavoro è il diploma magistrale, ma in molti casi vi verrà richiesta una laurea in lettere o simili.
Se avete la fortuna di essere madrelingua inglese sarà molto più facile trovare lavoro. Nella maggior parte dei paesi industrializzati vi viene comunque richiesta sempre una laurea in lingue. Un’alternativa interessante è quella di puntare invece sui paesi asiatici, dove di solito basta una certificazione IELTS o TOEFL per poter insegnare.

 

Fare la guida turistica

Fare la guida turistica è un lavoro che non necessita di particolari qualifiche: basta solo avere molta pazienza e amare il contatto con la gente. E ovviamente sapere la lingua del Paese in cui vi trovate! Una buona idea potrebbe essere quella di prediligere quelle mete dove i turisti italiani sono numerosi, in modo che la vostra conoscenza dell’Italiano diventi un punto a vostro favore! Gli annunci per questo tipo di lavori si trovano facilmente sui portali on-line come Monster.it, Indeed, ecc.

 

Lavorare su uno yatch

Per lavorare su uno yatch bisogna almeno essere a conoscenza delle basi della navigazione, o almeno essere molto appassionati del settore. Potete portare il vostro curriculum direttamente allo yatch club che vi interessa o consultare il sito
Findacrew.net

 

Lavoro stagionale – Fruit Picker

Particolarmente popolare in Nuova Zelanda e in Australia perchè permette di estendere il proprio visto, è un lavoro duro ma allo stesso tempo ci si può divertire tantissimo! Bisogna solo stare attenti a non farsi fregare e a pretendere sempre un paga appropriata: vista la popolarità di queste attività fra i backpackers alcuni farmers tendono ad approfittarsene, ma la maggior parte delle aziende sono oneste e corette.  La quantità e il tipo di lavoro è legato appunto alle stagioni; è quindi importante farsi trovare nel posto giusto al momento giusto. Non è necessaria nessuna esperienza.

lavorare viaggiando

Bartender – Cameriere -Cuoco

Il classico dei classici! Chi è che nella sua vita non ha mai fatto il barista o il cameriere?

La richiesta di personale nel campo dell’hospitality è sempre abbastanza alta perchè caratterizzata da un’alto turnover, soprattutto nelle località turistiche. Se siete dei professionisti (barman con delle certificazioni, chef, ecc.) la paga che potete aspettarvi potrebbe essere anche piuttosto alta. In paesi come l’Australia, per esempio, se siete dei cuochi o addirittura chef e siete italiani i ristoranti faranno a gara per avervi! Se invece siete alle prime armi o addirittura non avete nessuna esperienza non mollate, anche se doveste iniziare come aiuto-barista o lavapiatti ma vi dimostrate entusiasti e con tanta voglia di mettervi in gioco potreste anche essere passati di livello.

 

Istruttore di sci – Istruttore di scuba diving

Se siete degli amanti estremi del mare o della montagna questi lavori possono fare per voi! Per diventare istruttore di scuba diving è quasi sempre necessario il brevetto PADI.Più la specializzazione è alta e piu facile sarà trovare lavoro. Anche in questo caso preferite le località turistiche e presentatevi un po’ prima che inizi l’alta stagione, quando le compagnie sono in cerca di personale.

 

Lavorare in un resort

Gli hotel e i resort assumono sempre una grande varietà di figure e avrete la possibilità di vivere e lavorare in una location magnifica. A volte la struttura fornisce anche vitto e alloggio in cambio di una trattenuta sulla busta paga.
Per l’europa potete consultare il sito Clubmedjobs.it

 

Lavorare in un campeggio

In Canada e in Nord America è comune lavorare nei campeggi, essendo questa una pratica molto diffusa. Le figure richieste sono per esempio manager del campo, assistenza al desk, direzione delle attività, dei tour, ecc.. è il lavoro adatto per chi ama stare all’aria aperta e per chi ha un grande spirito di adattamento. Vi sarà chiesto di spostarvi spesso da un sito all’altro, e possedere qualcosa come un camper è un vantaggio perchè avrete sempre un posto dove dormire, altrimenti dovrete organizzarvi con la struttura che vi dovrà fornire una tenda o un’altro tipo di alloggio. Per trovare questo tipo di impiego rivolgetevi direttamente ai Parchi Nazionali, come Yellowstone o lo Yosemite: potete inviare il curriculum attraverso i loro siti web.

 

Lavorare in un ostello

Il lavoro in ostello è molto comune fra la comunità dei backpackers e di solito viene svolto per qualche ora a settimana (per es: pulizia dei bagni o delle camere, lavanderia, ecc) in cambio dell’alloggio gratuito. Se avete intenzione di fermarvi per tanto tempo potreste proporvi come parte dello staff, come receptionist per esempio. In quest’ultimo caso sarà più difficile farvi assumere perchè i proprietari degli ostelli sanno bene che chi viaggia tende ad andarsene prima o poi, e quindi sono più restii a prendersi la briga di formarvi, ma se vi dimostrate davvero convinti è possibile che vi diano una chance!


Spero che questo articolo vi sia stato utile! Fatemi sapere nei commenti se anche voi avete lavorato all’estero! Raccontatemi la vostra esperienza!

 

Alla prossima!