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Mamma Io Parto!

Chi sono

Mi chiamo Tania Fesani, ho 30 anni, romagnola di nascita ma anche un po’ emiliana d’adozione.

Sono sempre stata una persona curiosa e ho sempre vissuto con il grande sogno di vedere il mondo.

Gli eventi della vita mi hanno portato però a prendere una strada ordinaria. A 23 anni lavoravo in un ospedale pubblico come tecnico di radiologia e a 25 avevo un contratto a tempo indeterminato.
La mia vita mi piaceva, il lavoro era quello che avevo in progetto di fare fin dall’inizio dei miei studi, avevo la mia indipendenza, avevo raggiunto l’obbiettivo per cui avevo lavorato tanto. La stabilità. Non era quello che vogliono tutti?

Dopo pochi anni però quel bisogno di viaggiare che avevo sempre cercato di ignorare è tornato a bussare alla mia porta. I viaggi che facevano erano limitati alle settimane di ferie che mi erano concesse, ma per me non era mai abbastanza. Avrei voluto viverci in quei posti, conoscerli, sentirli, farli miei.

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La mia prima avventura - L'Australia

Nel 2016 finalmente decisi di prendere il coraggio a due mani e partire per quell’avventura che sognavo da tempo: riuscii ad ottenere un anno di aspettativa dal lavoro e me ne scappai in Australia per un anno con un Working Holiday Visa.

Passai undici mesi viaggiando e lavorando in giro per il continente australiano vivendo il periodo più folle, entusiasmante ed istruttivo della mia vita.

La scelta migliore che avessi mai potuto fare.

In Australia ho vissuto in tantissimi posti diversi, conosciuto tantissime persone, fatto lavori che mai avrei pensato di poter fare. E nonostante vivessi sempre in posti strampalati con ben poche comodità ero più felice di quello che fossi mai stata.

E allora ho capito che fino a quel momento la mia vita non era stata altro che un insieme di sforzi per cercare di rientrare in uno standard che non faceva per me. Ci avevo provato per tanto tempo ad avere una vita “normale”, ma non ero felice, non era quello che volevo.

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Quella volta che lasciai il posto fisso

Al rientro dall’Australia ero confusa, ma di una cosa mi sono resa conto subito: non mi piaceva più il posto dove stavo.
Sarei mai potuta tornare alla mia vecchia vita? Di colpo l’idea di lasciare il lavoro, che avevo in testa da anni, si era materializzata come una necessità, qualcosa che non poteva più essere rimandato.

Sarei voluta ripartire immediatamente ma sapevo che sarebbe stata una decisione dettata solo dall’istinto: per non rischiare di prendere decisioni di cui mi sarei potuta pentire ho deciso di darmi del tempo per pensare e riassestarmi. Quel viaggio aveva sicuramente lasciato in me un segno indelebile e dovevo capire qual’era la mia strada.

Avrei aspettato un anno.

Iniziai subito a mettere da parte più soldi che riuscivo, ponendo me stessa in un regime di volontaria ristrettezza economica. Nonostante tutto è una cosa che non mi è mai pesata, perchè sapevo che ogni rinuncia mi avvicinava sempre di più al mio obiettivo.

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In quei mesi ho riflettuto molto. Ho capito cosa voglio davvero nella vita, che tipo di persona voglio essere, cosa mi appassiona davvero al di là delle convenzioni.

Ho iniziato ad ascoltarmi senza freni, senza che una vocina nella mia testolina mi dicesse “Questo la gente non lo capirà, forse è meglio se fai come fanno gli altri”. Ho deciso di smettere di fare quello che gli altri vogliono da me e lavorare per quello che io vorrei da me stessa.

A Settembre 2018 sono ripartita per l’Australia, dove ho vissuto un altro anno.

Al momento mi trovo invece in Nuova Zelanda.

Quando viaggio mi piace stabilirmi per almeno qualche mese in una città che mi piace, mettere delle radici temporanee, trovarmi un lavoro, una casa (che spesso è un ostello), degli amici. Insomma, mi costruisco una vita normale per un po’ di tempo.

Poi quando ho abbastanza soldi nel conto in banca me ne vado a fare la turista da qualche parte, ad esplorare il paese in cui mi trovo. Poi mi fermo di nuovo e ricomincio.

Le mie giornate sono semplici, ma sempre imprevedibili. In viaggio le cose succedono velocemente e sempre con una certa intensità. Posso cambiare città e lavoro da un giorno all’altro se mi va, e questa libertà mi permette di seguire il mio istinto e di cambiare i miei piani a seconda di quello che mi frulla per la testa.

Siccome non ho la sicurezza di uno stipendio tutti i mesi come ce l’avevo prima, ho cambiato molto il mio stile di vita, che è diventato decisamente più frugale. Che non ho vissuto come una rinuncia, anzi. Sono una grande sostenitrice del minimalismo e dell’arte del vivere con poco, e viaggiare ti insegna proprio questo. A dare valore alle esperienze e non alle cose materiali.

Tutto quello che mi serve è nel mio zaino.

Come nasce "Mamma Io Parto!"

Mamma Io Parto! nasce per ispirare tutte quelle persone che vorrebbero viaggiare di più ma non sanno come fare, perchè preoccupati dal’aspetto economico (ma non solo). Il mio scopo è dimostrare che viaggiare non è un lusso per pochi, che chi viaggia per lunghi periodi non lo fa perchè è un mantenuto o ha vinto alla lotteria. Lo fa perchè conosce gli strumenti giusti, ed ha il giusto mindset.

E se viaggiare di più non bastasse? E se volessimo farlo per sempre? Se volessimo diventare dei viaggiatori a tempo pieno? Anche in questo caso vi dimostrerò che è possibile. Ci vuole solo più tempo e una testa dura come il marmo. E un piano.

Non sono qui per vendevi false speranze. Sono qui per darvi tutte le informazioni in mio possesso e gli strumenti necessari per aiutarvi a raggiungere un obiettivo, che sia quello di viaggiare per un mese, un anno o per tutta la vita. Sta a voi poi decidere quale strada intraprendere.

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