come muoversi in myanmar consigli

Organizzare un viaggio in Myanmar in maniera indipendente è possibile e non cosi difficile come si potrebbe pensare. L’unica cosa da tenere a mente è che non è esattamente un paese per backpackers, quindi se avete deciso di lanciarvi all’avventura è bene che sappiate che spostarvi non sarà la cosa più comoda del mondo.

Se vi mantenete sulle tratte più comuni e turistiche non avrete problemi, è tutto ben collegato. Il discorso è diverso se deciderete di addentrarvi in zone meno battute, per alcune avrete bisogno di un permesso scritto che va richiesto in anticipo.

In Myanmar si possono tranquillamente prendere i mezzi pubblici senza alcun tipo di problema o restrizione. Anzi, Il miglior modo per visitare il Myanmar e nello stesso tempo creare un contatto con la gente del posto è sicuramente utilizzare i trasporti pubblici.

Purtroppo in alcuni casi, come si può ben immaginare, la qualità di questi mezzi lascia molto a desiderare e quindi si è costretti a optare per delle soluzioni più da “turisti”. La differenza sta nella comodità che troverete e nelle ore di viaggio che si devono affrontare.

Il mezzo più utilizzato per spostarsi è l’autobus, anche e soprattutto per percorrere lunghe distanze, cosa abbastanza inusuale per chi è abituato a viaggiare nei Paesi occidentali.

Ma questa non è l’unica possibilità che avrete: qui di seguito vi illustrerò tutte le opzioni disponibili, in modo che abbiate un’idea di che cosa vi aspetta una volta atterrati in questo splendido Paese.

Cominciamo!

Autobus

 

Come già detto, è il mezzo più utilizzato.

Si può dire che un viaggio in Myanmar, soprattutto se avete poco tempo, non può prescindere dagli autobus.

Potrete trovare bus extraurbani (senza aria condizionata), bus espressi ed espressi vip (questi ultimi sono più spaziosi e quindi più comodi). 

I prezzi applicati sono diversi per la gente del posto e per i turisti: per questi ultimi le tariffe sono gonfiate (questa è la norma e non sognatevi di protestare), ma non fatevene un cruccio, la cifra che andrete a spendere paragonata ai kilometri perorsi è veramente irrisoria, e in più avete la possibilità di sostenere l’economia locale. Ricordiamoci sempre che andiamo a visitare un Paese che non è dei più ricchi per cui è giusto non farsi infinocchiare, ma mostrare un po’ di generosità è sempre un gesto apprezzato.

Inoltre, non fa molta differenza se affrontate una tratta su un bus di lusso o su un pullmino 32 posti, la tariffa che pagherete sarà sempre la stessa.

 

Di seguito trovate quanto pagai io nel 2015 per spostarmi:

Biglietto autobus Yangon-Mandalay: 10500 Kyat (circa 6 euro)

Biglietto autobus Mandalay – Hsipaw: 5000 Kyat (circa 3 euro) l’andata e 7000 il ritorno (circa 4 euro).

Biglietto autobus Yangon – Ngwe Saung Beach: 15000 Kyat (circa 9 euro).

 

Solitamente, se vi appoggiate a un hotel o a una guesthouse, saranno proprio loro a procurarvi i biglietti che vi servono o a darvi indicazioni su dove reperirli.

Potete fare affidamento su di loro anche per quanto riguarda le corse e gli orari, saranno sicuramente più aggiornati di qualsiasi guida. Cercate sempre di prenotarli in anticipo, specialmente durante l’alta stagione.

Nelle principali città, come Yangon e Mandalay, gli autobus arrivano e partono da questi enormi piazzali, intorno ai quali potete trovare delle specie di “uffici” all’aperto con sale d’attesa dove comprerete il biglietto se ancora non ce l’avete. Potete anche farlo a bordo ma in questo modo vi verrà indicato anche che pullman prendere, visto che tutte le insegne sono in Birmano. Qui, appena scesi dal taxi o dall’autobus, verrete assaliti da persone che vi chiederanno con una certa insistenza dove dovete andare e cercheranno di mettervi sull’autobus della compagnia per cui lavorano.

Inizialmente ero rimasta abbastanza scioccata dai loro modi, mi sembrava quasi che a loro interessasse solo vendermi un biglietto a caso pur di avere i miei soldi, tanto l’avrei scoperto solo a destinazione. In realtà ho sempre dato ascolto a queste persone e non mi hanno mai fatta sbagliare.

Una notte arrivai a Mandalay da Yangon, e avrei dovuto prendere un altro autobus che mi portasse a Hsipaw: dopo 10 ore di viaggio arrivammo là nel cuore della notte, scesi, e in men che non si dica uno di questi signori mi mise su un altro autobus già pronto per partire. Passai 6 ore su quel bus convinta di stare andando chissà dove. Invece rimasi stupita quando arrivammo proprio li dove dovevo andare.

Spesso vi verrà chiesto di pagare i biglietti in kyat e non in dollari. Tenetene un po’ da parte.

Le tratte notturne sono fra le più usate, anche dai locali. I pullman sono tutti nuovi o quasi. Si parte la sera e si arriva al mattino presto. Ogni 4-5 ore ci si ferma per fare delle soste. I pullman per le lunghe tratte sono tutti attrezzati con aria condizionata. Il che potrebbe sembrare un vantaggio.

Non in Birmania.

Di giorno fa un caldo terribile ma di sera le temperature sono assolutamente piacevoli. Nonostante questo l’aria condizionata è costantemente sparata a palla e dentro all’autobus si creano temperature polari, tanto che ogni sosta diventa un sollievo. Non se ne capisce il motivo. Almeno però ad ogni passeggero viene consegnata una coperta (spesso anche una bottiglia d’acqua).

Il consiglio è: siate attrezzati per la notte con una sciarpa e un maglione perché si gela.

La TV è un’altra costante nei pullman di questo genere. Intanto che vi congelate vengono trasmette soap-opera e video musicali asiatici a tutto volume e senza sosta, nemmeno di notte. Dopo 9-10 ore di viaggio arriverete ad odiarli e a voler uccidere il conducente.

Non si può dire di aver fatto un viaggio in Myanmar senza aver vissuto quest’esperienza, fa parte anch’essa delle attrazioni, al pari delle pagode!

Il consiglio è: prima di partire caricate bene il lettore mp3 e procuratevi delle buone cuffie per riuscire a sovrastare il volume della tv.

Ricordate che viaggiare di notte vi farà risparmiare tempo (e soldi sul pernottamento), ma quando arriverete a destinazione sarete stanchi morti e vorrete solo sdraiarvi in un letto e fare un pisolino, quindi è bene mantenere il programma per quel giorno non troppo fitto.

Gli autobus extraurbani sono famosi per trasportare, oltre che persone, qualsiasi tipo di animale o vegetale. Non sono rare le scene dove i passeggeri non sanno nemmeno dove mettere le proprie gambe perché tutto lo spazio possibile è occupato da gabbie di galline, sacchi di cereali e quant’altro.

Gli autobus devono fermarsi spesso a causa di avarie o guasti al motore. Niente paura, sanno sempre come risolvere il problema.

 

Treno

Personalmente non ho mai preso il treno, a causa delle cose che mi erano state dette. I treni sono solitamente più cari degli autobus: partono dai 20$ per i sedili normali, fino ad arrivare a 40$ per le cuccette. Sono più lenti e più scomodi, ma riescono a raggiungere parti del paese non collegate dalle strade principali e che quindi non riuscireste a vedere con il pullman.Le carrozze sballonzolano di continuo, e vi ritroverete a saltellare sul vostro comodissimo sedile di legno per tutta la durata del viaggio.

 

Traghetti

Molta gente decide di fare il tragitto da Mandalay a Bagan (e viceversa) in traghetto sul fiume Irrawaddy, ed è quello che feci anch’io. Non è male prendersi una pausa dagli autobus ogni tanto!

Ci sono due tipi di imbarcazioni, quella veloce e quella lenta.

Quella veloce è quella più turistica e quindi più costosa (35-40 $), il viaggio dura circa una decina di ore. Salpa tutti i giorni da ottobre a marzo.

Quella lenta, chiamata “slow boat”, parte da Bagan 4 giorni a settimana (lunedi, mercoledi, venerdi e domenica) , due giorni a settimana da Mandalay. Costa 15$. La durata media del tragitto è di cira 14 ore, ma aspettatevi delle variazioni anche consistenti (io ce ne misi 19). La slow boat  è il traghetto che prendono i locali.

Per arrivare al molo affidatevi sempre a un taxi. I biglietti li feci all’ufficio che trovate di fianco al molo ma se potete prenotateli in albergo in anticipo. Il traghetto è su due piani, al piano superiore vengono sistemate delle sedie per i pochi turisti che scelgono di prendere questo tipo di mezzo, mentre la gente del posto è seduta per terra.

Il consiglio è quello di portarvi abbastanza cibo e acqua per affrontare il viaggio, anche se durante il tragitto il traghetto si fermerà parecchie volte per far salire e scendere i passeggeri e in quelle occasioni potrete comprare frutta e qualche snack dai venditori che saliranno.

Una volta arrivati a Bagan (per l’esattezza il molo di Nyaung U) non avrete problemi a trovare un tassista che vi porti al vostro ostello: ce ne saranno decine ad aspettarvi! Questi signori sono molto insistenti e arriveranno a prendervi le valigie dalle mani pur di farvi salire sul loro taxi, ma sono innocui. Non fatevi prendere dal panico, cercate di aggregarvi con qualche altro turista e contrattate col tassista il prezzo della corsa.

 

Taxi

I taxi sono molto utilizzati in Myanmar. La maggior parte dei tassisti è molto cordiale e disponibile, e non si tireranno indietro se vi vedranno in difficoltà dandovi qualche dritta e spesso spendendo il loro tempo per aiutarvi, anche se siete già arrivati a destinazione. Loro conoscono le città molto bene per cui di qualsiasi cosa abbiate bisogno sapranno dove potete procurarvela e vi ci porteranno.

È consigliabile trattare il prezzo della corsa perchè ovviamente, vedendo che siete turisti, faranno anche i loro interesse gonfiando le loro tariffe. Informatevi prima sui prezzi medi per le corse in taxi, in modo da capire immediatamente se qualcuno stia cercando di approfittarsi di voi. Stabilite in ogni caso il prezzo prima di salire.

Cercate sempre di trovare qualcuno che condivida la corsa con voi in modo da dividere il prezzo della stessa.

 

Motorini

Se viaggiate da soli un’alternativa economica è quella di spostarvi con il taxi-motorino. A me è successo di vedere questa cosa solo a Mandalay, ma probabilmente è una pratica abbastanza diffusa. Il conducente vi fornisce il casco (una scodella) e sistema la vostra borsa, se non è troppo grande, di fronte a se. E siete pronti per sfrecciare agili fra il traffico!

Non è il massimo dal punto di vista della sicurezza ma è divertente! Alcuni tassisti possono essere prenotati per un giorno intero e ad un prezzo ragionevole e offrono dei veri e propri tour della città, nel caso di Mandalay delle campagne circostanti.

 

Aereo

È sicuramente il mezzo più comodo e veloce per spostarsi il Myanmar. Spesso è anche l’unica soluzione se vi trovate in zone non collegate altrimenti con la vostra prossima destinazione a meno che non vogliate affrontare giorni di viaggio via terra. Purtroppo sono a gestione governativa.

Il prezzo medio di un volo interno si aggira intorno ai 100 euro.

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Tania Fesanicamilla corradiniRecent comment authors
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camilla corradini
Ospite

Quanti consigli utili, io sto pensando da tanto di fare un viaggio in Myammar ma ancora non ne ho avuto l’occasione. Spero di poterlo fare presto, ma intanto mi segno questo pezzo.