fraser island la guida completa per non sbagliare articolo

Immaginate un’isola con 120 km di spiaggia. Immaginate che le sue terre e le sue acque pullulino di animali selvatici. Immaginate che dall’entroterra sgorghi l’acqua più pura del mondo, che girando l’angolo possiate trovarvi nel bel mezzo di un deserto, e poco più avanti di vedere aprirsi davanti a voi una foresta pluviale.

Sembra assurdo, si, e invece è Fraser Island!

Fraser Island, anche detta K’gari dalle tribù aborigene locali, è ‘isola sabbiosa più grande del mondo ed è una delle maggiori attrattive che l’Australia offre insieme alla Great Barrier Reef e all’Uluru. Sarete immersi per qualche giorno in un ambiente toccato solo in minima parte dall’intervento umano, e anche per questo dovrete rinunciare a qualche comfort, ma ne vale assolutamente la pena. Avrete la fortuna di scoprire un luogo a cui gli aborigeni australiani hanno sempre attribuito un grande valore, ospitando anche vari siti considerati sacri dagli antichi abitanti dell’isola.

DSC 0897 min 1024x683 - Fraser Island: la guida completa per non sbagliare

Dopo aver letto questo articolo sarete pronti per organizzare al meglio la vostra gita sull'isola di Fraser, in base ai vostri gusti e alle vostre esigenze.

In particolare toccherò i seguenti punti:

  • Quando andare
  • Come arrivarci
  • Meglio in autonomia o con un tour organizzato? La mia esperienza
  • Quanto costa
  • Dormire su Fraser Island
  • Cosa vedere
  • I pericoli che potreste incontrare

Buona lettura!

Quando visitare Fraser Island

Fraser Island si trova in una zona dell’Australia che dal punto di vista climatico è una sorta di oasi: infatti è collocata del caldo stato del Queensland, ma non cosi a nord da renderla proibitiva nei mesi estivi. L’alta stagione qui è l’inverno, da aprile ad ottobre circa, dove le temperature sono piuttosto alte ma non si soffre l’umidità tipica dei mesi estivi. Il clima infatti è subtropicale, con temperature tra i 15 e i 22 gradi invernali e i 22-28 gradi estivi. Quindi se volete visitare Fraser Island sappiate che potete trovare bel tempo praticamente tutto l’anno: fanno eccezione i temporali tipici dei mesi estivi.

Come arrivare su Fraser Island

Sono due i punti da cui si può arrivare su Fraser Island: Harvey Bay e Rainbow Beach.

Da Harvey Bay

Harvey Bay dista solo 15 kilometri da Fraser Island. Il traghetto (Fraser Island Barges) parte tutti i giorni da River Heads (poco fuori Harvey Bay).

Da Rainbow Beach

Il traghetto parte tutti i giorni da Inskip Point e arriva su Fraser ad Hook Point (il punto più a sud dell’isola) dopo una traversata che dura una decina di minuti. Non è necessario prenotare e si paga direttamente una volta sul traghetto. Presentatevi comunque con un po’ di anticipo, e mettetevi in fila dietro le altre macchine (perchè ci saranno!).

Meglio in autonomia o con un tour organizzato?

Autonomia

Visitare Fraser island in modo autonomo richiede una buona dose di pazienza e di spirito di adattamento. L’isola è completamente sabbiosa, quindi niente vi potrà salvare dal noleggiare un 4×4. E dovete anche saperlo guidare. Guidare sulla sabbia battuta dal mare è facile, è un po’ più difficile farlo sulla sabbia morbida (e su Fraser è morbidissima!). Molte “strade” che portano verso l’interno dell’isola sono un continuo su e giù fra dossi e infossamenti vari. Preparatevi a saltare parecchio sul vostro sedile! Se deciderete di campeggiare dovrete trovare e prenotare in anticipo la vostra piazzola: tenete presente che i servizi presenti sono solo quelli prima necessità, quindi dovrete portarvi da mangiare e da bere perchè, a parte un paio di piccoli negozietti, non ci sono altri esercizi commerciali sull’isola. E tutto ovviamente costa più del normale, benzina compresa (attenti a non rimanere a piedi!). La bellezza di Fraser è che è un ambiente quasi completamente wild, per cui visitarla richiede un’organizzazione meticolosa che tenga conto anche di eventuali imprevisti.

 

Tour organizzato

Scommetto che avete già cambiato idea e l’idea di dovervi preoccupare di tutte queste cose vi fa passare la voglia di visitare Fraser! Ho una buona notizia, non siete costretti a farlo!

Una buonissima alternativa per passare qualche giorno su quest’isola stupenda è quella di prendere parte ad un tour organizzato. È vero, la parola tour fa sempre venire i brividi anche a me, è un po’ quello che ogni backpacker che si rispetti cerca sempre di evitare. Ma in questo caso è diverso! Ci sono alcune compagnie che organizzano delle spedizioni sull’isola di Fraser, che negli anni si sono guadagnate un’ottima reputazione. Le due più popolari sono “Dropbear Adventures” e “Dingo’s“. Come prezzi si equivalgono e anche gli itinerari sono simili. Potete scegliere fra i tour da uno, due, o tre giorni. Spesso fra l’uno e l’altro cambia il tipo di sistemazione: per esempio, con Dropbear Adventures, il tour da due giorni prevede il pernottamento in ostello, mentre quello da tre il campeggio. Io vi consiglio di stare almeno due giorni, tre se possibile, per prendere tutto un po’ più con calma. Se invece avete fretta due giorni sono sufficienti.

 

La mia esperienza

Io ai tempi prenotai il tour di tre giorni con Dropbear Adventures, ma in relatà ho sempre sentito parlare molto bene anche di “Dingo’s”. Quell’esperienza la definirei tutto tranne che una vacanza: il campeggio era molto spartano, cosi come il cibo. Ci si muoveva sempre in gruppo, suddivisi su diversi 4×4, che procedevano sempre in carovana, con il veicolo della guida sempre in testa. Il gruppo è organizzato in modo che ci sia almeno una persona che guidi il 4×4, ma ci si può alternare, in modo che tutti possano provare il brivido di guidare sulle dune. Tutte le guide di Dropbear sono profondi conoscitori di Fraser perchè sono cresciuti in quelle zone e frequentano l’isola da anni. L’impressione che ho avuto è quella di una squadra che ha un profondo rispetto per l’isola e per le meraviglie naturali che ospita. Prima di arrivare su Fraser vi spiegheranno come comportarvi per non recare danno all’ambiente e per non disturbare i sempre più rari dingo presenti ancora sull’isola. Se non le seguirete subirete quello che loro chiamano il “vegemite punishment” (lascia un commento se vuoi sapere di cosa si tratta!). La sensazione che si ha è quella di essere in mano a delle persone entusiaste del lavoro che fanno, che vi mostreranno l’Isola dall’interno, dal punto di vista di un locale: vi racconteranno storie ed aneddoti su Fraser che vi faranno scordare di essere dei turisti. In più sono tutti quanti simpatici e l’atmosfera è sempre molto informale.

Quanto costa visitare Fraser Island

I prezzi variano dai 160 dollari per il tour da un giorno, ai 350 di quelli da due, ai quasi 500 per quello da tre. Si lo so, visitare Fraser non è cheap purtroppo. Se invece avete deciso di fare tutto in autonomia andrete a spendere sicuramente meno. Le spese più importanti saranno quelle che riguardano il noleggio della macchina e dell’attrezzatura da campeggio. Se invece avete già tutto siete a cavallo.

Dormire su Fraser Island

Dormire su Fraser Island è possibile. Sono presenti alcuni resort con prezzi che partono da 60 euro a notte, e un solo ostello, il Pippies Backpackers, a 20 euro a notte circa. Un’altra opzione valida è quella di campeggiare, che io consiglio sempre, specialmente in posti come questo, in cui la natura è praticamente incontaminata e se ne può godere al massimo. Per campeggiare in un parco nazionale in Australia bisogna comunque prenotarsi (anche con qualche mese di anticipo se si intende andare in alta stagione) e pagare una tassa, che nel caso di Fraser Island non supera i 10 dollari per notte a persona. Potete fare tutto online su questo sito, dove troverete tutte le informazioni su dove campeggiare, quali sono i servizi presenti sull’isola, verificare la disponibilità, prenotare, ecc.

Cosa vedere: ecco cosa non dovete perdervi

Indian Head Lookout

Indian head è il punto piu ad est di Fraser Island. Dopo una breve arrampicata (fattibilissima anche in infradito, ma è meglio a piedi nudi) si giunge in cima ad un piccolo rilievo dal quale si gode una vista meravigliosa: da qui si possono vedere dall’alto le spiagge adiacenti. Io vi consiglio di guardare dritto sotto di voi perchè riuscirete senza dubbio a vedere qualche squaletto e qualche tartaruga di mare nuotare nei pressi della costa. Spostando lo sguardo più verso l’orizzonte invece non è difficile avvistare le balene!

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Central Station Rainforest

La foresta pluviale di Fraser Island è unica nel suo genere: infatti è l’unica al mondo che sorge sulla sabbia, un substrato che non è proprio ideale per la crescita di qualsivoglia tipo di vegetazione. Parte della foresta è composta di eucalipto, ed è attraversata da un piccolo ruscello (Wanggoolba Creek), che è considerato sacro dalla tribù aborigena locale perchè era il luogo dove anticamente le donne andavano a partorire. Ed era assolutamente off-limits per gli uomini. Se sarete attenti potreste anche avvistare qualche pappagallo svolazzare sopra la vostra testa.

Lake Mckenzie

Chiamarlo lago è decisamente riduttivo! Lake Mckenzie è più che altro uno spettacolo della natura! È uno dei punti in assoluto più visitati di tutta Fraser, e non a caso. Per cominciare ha un fondo sabbioso, quindi è praticamente come stare al mare, solo che l’acqua deriva solo ed esclusivamente dalle precipitazioni, quindi non è salata. La sua sabbia è particolarmente bianca e fine: di origine vulcanica, è composta al 99% di silica, il che la rende supersoffice. Il suo colore cosi chiaro permette ai colori dell’acqua di risaltare particolarmente, e svolge una costante purificazione su di essa rendendo il lago pulito e privo di quasi ogni forma di vita, grazie anche alla sua particolare acidità. Scordatevi alghe e robaccia varia: fare il bagno qui è come stare in piscina. Mentre vi fate il vostro bagnetto prendete un po’ di sabbia e sfregatevela addosso come uno scrub (anche in viso, ma con delicatezza!): avrete una pelle come il culo di un bambino per settimane (provato e testato dalla sottoscritta!).

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Lake Wabby

Se vi devo dire la verità a me questo lago non ha fatto impazzire, anzi. Sembra solo una gigantesca pozza di acqua verdastra anche poco invitante (ma assolutamente balneabile). La cosa che invece mi ha fatto impazzire di questa zona di Fraser sono le dune di sabbia che bisogna attraversare per arrivarci. Quando si è li in mezzo il paesaggio è surreale, sembra di essere stati all’improvviso catapultati in mezzo ad un deserto, e il beduino che c’è in voi grida a gran voce per uscire fuori. A parte gli scherzi, qui la natura ha dato il meglio di se per farci sentire davvero piccoli. Se anche a voi l’idea di fare il bagno nel lago Wabby non farà impazzire potete fare come me: mentre aspettate gli altri correte su e giù per le dune come dei bambini speciali.

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Eli Creek

Fra le tante sorprese che riserva Fraser Island, questa è di certo una delle più inaspettate. Eli Creek è un ruscello di acqua dolce che sgorga direttamente dal sottosuolo e va a finire in mare, e per questo la sua acqua è purissima, una delle più pure al mondo a dire il vero: viene filtrata per più di 100 anni dalla sabbia e una volta arrivata in superifice è perfettamente potabile. Buonissima! Se campeggiate nelle vicinanze avrete una fonte di acqua illimitata. Intorno a questo piccolo ruscello è stato costruito una specie di percorso tramite il quale potete immergervi in acqua e seguire il letto del fiume a nuoto (l’acqua non è profonda) Potete anche portarvi delle ciambelle gonfiabili e farvi trasportare dalla corrente! Se l’acqua fredda non vi fa paura è superdivertente!

Maheno Shipwreck

La Maheno era una nave passeggeri di lusso neozelandese che durante la prima guerra mondiale fu convertita in nave – ospedale. Nel 1935 fu acquistata dal Giappone che voleva smantellarla e rivenderne i pezzi, perchè ormai vecchia e in disuso. Mentre veniva trasportata da un’altra nave verso il Giappone, una ciclone di abbattè su entrambe, e la Maheno andò alla deriva arenandosi sulla spiaggia del versante Est di Fraser Island. Spostarla è sempre costato troppo per tutti per cui la nave non si è mai mossa di li, diventato nel tempo uno dei simboli di Fraser. Oggi possiamo ammirarla in tutto il suo arrugginito splendore. Vi consiglio fermarvi qua nel pomeriggio, quando c’è la bassa marea.

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Champagne Pools

Situate fra Waddy Point e Indian Head, le Champagne pools sono delle vere e proprie piscine naturali dove l’acqua del mare viene trattenuta da rocce di origine vulcanica. Quando le onde del mare sbattono su queste rocce creano all’interno delle piscine il tipico effetto “schiumetta”, da qui “Champagne”. È l’unico punto dell’isola dove è veramente sicuro nuotare, se parliamo di acqua salata. Alcuni punti delle Champagne Pools sono parecchio profondi, tanto da poterci saltare dentro (cosa che non vi consiglio, dato che siete comunque circondati da rocce).

I pericoli di Fraser Island

I Dingo

I Dingo sono una sorta di cani selvatici sempre più rari in Australia e per questo fortemente protetti. Sono tipicamente presenti su Fraser island e sono uno dei motivi per cui tanta gente vista quest’isola ogni anno. Bisogna ricordare che sono comunque animali selvatici e bisogna trattarli come tali. Se vedete un dingo evitate di cercare di accarezzarlo e tenetevi alla dovuta distanza. Non sono pericolosi di per se, ma se infastiditi reagiscono come ogni altro animale. Evitate di dargli da mangiare per non attirarli verso le zone dove possono essere presenti persone e soprattutto bambini. Se campeggiate evitate di lasciare qualsiasi cosa fuori dalla tenda, scarpe ed indumenti compresi. I dingo sono attirati dagli odori e non esiteranno ad avvicinarsi alla vostra tenda. Stesso discorso vale anche e soprattutto per il cibo: conservate sempre tutto in contenitori chiusi e non lasciate residui di cibo in giro.

 

Gli squali

Essendo situata al largo, l’isola di Fraser è sempre ben popolata di squali.
Evitate di fare il bagno in aperto oceano. In alcuni punti dell’isola sono presenti delle piscine naturali protette dagli scogli, dove invece è sicuro balneare.

 

Le correnti

Sull’isola di Fraser non è presente alcun tipo di sorveglianza per quanto riguarda la balneazione in mare. Le correnti sono molto forti e nuotare in mare aperto non è una buona idea.

 

Le meduse

In estate è facile trovare nelle acque che circondano Fraser Island le pericolose meduse Irukandji e Blue Bottle. Se venite punti da questo tipo di animali è bene cercare subito assistenza medica. Ricordate che vi trovate su un’isola quindi questo può richiedere più tempo del previsto.

 

Guidare sulla sabbia

Come già detto, guidare sulla sabbia non è per principianti. A volte avere un 4×4 sotto le chiappe può non bastare, bisogna anche avere un po’ di esperienza.
State attenti a non infossarvi nella sabbia e a non scontrarvi con le altre macchine, che spesso sfrecciano a tutta velocità. Guidare sulla battigia è fico ma non ci sono le corsie, quindi sta tutto nel vostro buon senso. Ricordatevi che in Australia si guida a sinistra!

Spero che questo articolo vi sia stato utile! Se avete in programma di visitare Fraser Island sono curiosa di sapere come vi state organizzando! Lasciate un commento!

 

Alla prossima!

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